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Cronaca 1 min di lettura3 giorni fa

Daneo, la protesta si allarga: decreto Valditara ancora in bilico

Il caso della scuola genovese alimenta lo scontro politico e mobilita famiglie, partiti e sindacati in vista del presidio di lunedì mattina.

La vicenda della scuola Daneo non perde intensità e, da episodio locale, continua ad alimentare una discussione politica più ampia. Nel frattempo la firma del decreto Valditara è slittata, mentre nelle scuole aumentano le iniziative di protesta.


Il caso Daneo resta al centro

A far esplodere la polemica è stato l’intervento di due agenti in borghese, che hanno fatto rimuovere dal cancello dell’istituto genovese uno striscione contro il razzismo. La Questura ha successivamente fornito chiarimenti sull’accaduto, ma la spiegazione non ha chiuso il confronto.

La contestazione si è infatti estesa oltre Genova. Il caso viene ora discusso sul piano nazionale, tra accuse di strumentalizzazione e timori denunciati da una parte del dibattito politico riguardo a possibili forme di indottrinamento nelle scuole.

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Lunedì famiglie e sindacati in piazza

Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì alle 8.30, quando è previsto un presidio in piazza. Alla mobilitazione parteciperanno famiglie, partiti e organizzazioni sindacali, in un clima segnato dalla contrapposizione tra destra e oppositori.

Nel confronto sono entrati anche Vannacci e Salis, con posizioni contrapposte sul significato della vicenda. La protesta, intanto, prosegue mentre resta in attesa di definizione la firma del provvedimento legato al ministro Valditara.

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