Ottobre parte col caldo: 31°C di giorno, ma notti quasi fredde
L’alta pressione garantirà giornate stabili e miti su gran parte d’Italia, mentre le escursioni termiche saranno marcate e il Nord-Ovest vedrà qualche nube in più.
L’arrivo di ottobre sarà accompagnato da condizioni atmosferiche insolitamente miti. L’anticiclone sul Mediterraneo terrà lontane le perturbazioni e favorirà il sole soprattutto al Centro-Sud e sulle isole, con punte fino a 31°C nelle aree interne della Sardegna. Il quadro cambierà soltanto in parte al Nord-Ovest, dove sono attesi passaggi nuvolosi e deboli piogge sulle Alpi occidentali.
Giorni miti, notti decisamente più fresche
Secondo il meteorologo Federico Brescia, le temperature massime resteranno sopra i valori tipici del periodo. Nelle zone interne di Toscana, Umbria e Campania, così come nell’entroterra sardo, si potranno raggiungere i 30°C; a Oristano il termometro potrebbe spingersi fino a 31°C.
Il cielo sereno, tuttavia, favorirà una rapida dispersione del calore dopo il tramonto. Nelle località montane le minime scenderanno fino a 8-9°C, mentre nelle aree pianeggianti si manterranno in genere tra 13 e 15°C. Ne deriverà una marcata differenza tra le ore centrali e quelle notturne.
Sole prevalente, ma il Nord-Ovest resta esposto
Fino al fine settimana il tempo sarà stabile su gran parte del Centro, del Sud e delle due isole maggiori. Una massa d’aria più umida interesserà invece il settore nord-occidentale, portando nuvole sul Piemonte e qualche precipitazione debole e isolata, soprattutto sulle Alpi occidentali.
Nel dettaglio, martedì 29 il cielo sarà velato a ovest del Nord e sereno nelle altre zone settentrionali; al Centro prevarrà il sereno, mentre tra bassa Sicilia e isole potranno comparire annuvolamenti con brevi piovaschi. Mercoledì 30 è prevista maggiore nuvolosità in Piemonte, con condizioni soleggiate altrove. Giovedì 1 il Nord-Ovest resterà più coperto, mentre Centro, Sud e isole avranno cieli in prevalenza sereni.
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Il possibile cambio resta rinviato
La stabilità dovrebbe proseguire anche durante il fine settimana. Un’evoluzione più dinamica potrebbe affacciarsi soltanto nel corso della settimana successiva, ma al momento il quadro resta dominato dall’alta pressione.
A livello globale si osserva intanto una situazione insolita. Nell’Atlantico non si è ancora formato alcun uragano durante la stagione: una circostanza che, in questo periodo dell’anno, non si verificava da 112 anni. Nel Pacifico risultano invece attivi contemporaneamente quattro sistemi tropicali.
Questa distribuzione potrebbe essere collegata a El Niño, fenomeno che tende a ostacolare la nascita degli uragani sull’Atlantico e, nello stesso tempo, a favorire lo sviluppo di sistemi analoghi sul Pacifico.
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