Crans Montana, la richiesta di Jessica Moretti divide Zurich: cosa succede ora
La titolare de Le Constellation avrebbe chiesto un’indennità per infortunio dopo il rogo: la compagnia la considera priva di basi e valuta iniziative legali.
La vicenda giudiziaria legata al rogo di Crans Montana si arricchisce di un nuovo fronte. Jessica Moretti, proprietaria del bar Le Constellation insieme al marito Jacques, avrebbe presentato attraverso la propria assicurazione una domanda per ottenere un’indennità giornaliera legata a un infortunio sul lavoro. Secondo fonti vicine a Zurich, l’istanza non avrebbe però alcun fondamento e la compagnia starebbe predisponendo le iniziative necessarie per difendere la propria posizione.
Zurich prepara la propria risposta
La richiesta sarebbe stata avanzata dalla stessa Moretti, che figura tra le persone imputate per la tragedia. Le informazioni raccolte indicano che Zurich considera non sostenibile la pretesa economica e intende procedere nelle sedi opportune per contestarla.
La possibile azione dell’assicurazione si inserisce in un procedimento già complesso, nel quale i gestori del locale sono chiamati a rispondere, insieme ad altri imputati, di accuse che comprendono l’omicidio colposo e l’incendio per negligenza. I coniugi Moretti hanno sempre respinto le contestazioni.
Una notte costata 41 vite
Il disastro si verificò durante la notte di Capodanno nel locale di Crans Montana. Le fiamme causarono la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115, mentre all’interno del bar si trovavano circa 200 clienti.
Tra le vittime c’erano anche sei ragazzi italiani, tutti tra i 15 e i 17 anni: Sofia Prosperi, Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti ed Emanuele Galeppini. La ricostruzione finora riportata attribuisce l’origine dell’incendio a una candela pirotecnica fissata a una bottiglia di champagne: una volta raggiunto il soffitto, il fuoco si sarebbe diffuso rapidamente.
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L’uscita insufficiente e la fuga
Nel locale, secondo gli elementi emersi, l’unica uscita di emergenza non sarebbe stata sufficiente a permettere un’evacuazione ordinata. Molte persone avrebbero quindi cercato una via di fuga rompendo una vetrata, mentre fumo e panico rendevano difficili gli spostamenti.
Durante le udienze, Jacques e Jessica Moretti hanno dichiarato di non conoscere la pericolosità di quelle candele. La loro difesa ha sostenuto inoltre che i dispositivi fossero ritenuti conformi e autorizzati dai vigili del fuoco.
Il caso Moretti torna al centro
La posizione della coppia è tornata recentemente all’attenzione anche per un episodio distinto dall’incendio. Alla fine di agosto Jacques Moretti è stato arrestato in relazione a una presunta aggressione domestica ai danni della moglie.
Ora la contestazione annunciata da Zurich aggiunge un ulteriore capitolo al caso: oltre al procedimento penale per il rogo, la titolare dovrà confrontarsi con la compagnia sull’ammissibilità della richiesta assicurativa.
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