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Spettacolo 2 min di lettura1 ora fa

Petra, il concerto di Bocelli divide: la richiesta di boicottaggio

Gli attivisti contestano l’esibizione del tenore in Giordania per i suoi rapporti con Israele, mentre gli organizzatori difendono il valore internazionale dell’evento.

«È inammissibile che Petra, uno dei siti più emblematici della Giordania e del mondo arabo, si faccia tribuna per qualcuno che ha raccolto denaro a favore dell’esercito di occupazione israeliano». Con queste parole il movimento BDS ha contestato il concerto di Andrea Bocelli, invitando il pubblico a non sostenere l’appuntamento.

La replica è arrivata da Souha Bawab, direttrice esecutiva dell’associazione responsabile dell’organizzazione. Secondo Bawab, la presenza del tenore rappresenta invece «un’opportunità di presentare la Giordania al mondo intero e di rafforzare il suo status di destinazione che riesce a coniugare patrimonio ed esperienza culturali».


La protesta punta sui biglietti

Gli attivisti del movimento per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni accusano Bocelli di aver manifestato da tempo il proprio sostegno a Israele. In un appello pubblico chiedono quindi di non acquistare i biglietti e sollecitano la cancellazione dell’evento.

La campagna prende di mira non soltanto l’artista, ma anche la scelta della location. Petra, sito archeologico giordano inserito nel patrimonio dell’Unesco e considerato una delle sette meraviglie del mondo moderno, viene descritta dal BDS come un luogo particolarmente simbolico per il mondo arabo.


I precedenti citati dagli attivisti

Tra gli episodi ricordati dai contestatori c’è l’esibizione tenuta da Bocelli nel 2022 allo stadio di Tel Aviv. In quell’occasione era presente anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu; per il movimento, il cantante avrebbe così ignorato le richieste di boicottare gli spettacoli organizzati in Israele.

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Gli attivisti richiamano inoltre una serata del 2010 a Los Angeles, realizzata per raccogliere fondi destinati all’esercito israeliano. Più recentemente, aggiungono, Bocelli si sarebbe esibito anche per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, collocandosi tra i pochi artisti di fama internazionale ad averlo fatto.


L’appuntamento è fissato al 27 novembre

Il concerto è programmato per il 27 novembre tra le vestigia di Petra, in Giordania. L’esibizione rientra nel progetto legato ai 30 anni di carriera internazionale del tenore e dovrebbe rappresentare una delle tappe più suggestive del suo percorso musicale.

L’iniziativa punta a unire la cornice storica del sito alla presenza di una delle voci italiane più conosciute nel mondo. Al momento, tuttavia, l’evento è al centro della campagna di boicottaggio lanciata dalle organizzazioni filo-palestinesi.

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