Covid, numeri raddoppiati: 231 casi tra il 17 e il 23 settembre
La crescita dei contagi è percentualmente elevata, ma l’infezione oggi presenta spesso sintomi lievi e i tamponi non vengono eseguiti da tutti.
L’aumento dei contagi da Covid è evidente soprattutto in termini percentuali, anche se i valori assoluti restano contenuti. Secondo la rilevazione del ministero della Salute, tra il 17 e il 23 settembre sono stati registrati 231 nuovi casi in Italia.
Crescita alta su numeri contenuti
Il dato arriva dopo un raddoppio delle segnalazioni nell’arco di un mese. L’incremento, quindi, appare consistente se rapportato alla situazione precedente, ma il numero complessivo delle infezioni resta limitato.
La diffusione del virus, tuttavia, potrebbe essere più ampia rispetto a quella fotografata dalle statistiche ufficiali. Molte persone con sintomi respiratori, infatti, scelgono di non sottoporsi al tampone e non entrano così nel conteggio dei casi.
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Sintomi spesso simili a un raffreddore
Nella maggior parte dei casi, il Covid viene ormai percepito come un’infezione respiratoria simile a molte altre. Per gran parte della popolazione i disturbi possono ricordare quelli di un semplice raffreddore, rendendo meno probabile il ricorso a un test.
La situazione resta invece più delicata per le persone fragili, che possono andare incontro a conseguenze più serie. Per questo, anche con numeri complessivamente bassi, l’aumento della circolazione del virus continua a essere seguito dal ministero della Salute.
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