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Cronaca 3 min di lettura1 ora fa

Cortei, il bilancio dopo la tensione: 9 arresti e 4.292 identificati

Controlli rafforzati in diverse città dopo i disordini del fine settimana precedente: Torino, Roma e Bologna i principali teatri degli scontri.

Il dispositivo di sicurezza ha evitato che le proteste di sabato 24 ottobre sfociassero in nuove devastazioni paragonabili a quelle viste a Milano la settimana precedente. Restano però pesanti i numeri dei controlli: 4.292 persone identificate, 371 accompagnate negli uffici di polizia, 9 arrestate e 87 denunciate.

A Milano, dove sono stati eseguiti tre arresti e presentate 41 denunce, è stato inoltre fermato Youssef Siher. Il trentenne, ricercatore e giornalista libero professionista, è considerato dagli investigatori il presunto amministratore della pagina del Movimento 17 ottobre.

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Milano al centro dell’indagine

Nel capoluogo lombardo le forze dell’ordine hanno controllato 2.885 persone e accompagnato negli uffici 167 soggetti, tra cui 56 minorenni e 43 cittadini stranieri. I cortei hanno attraversato varie zone del centro, con messaggi contro il governo, il carovita e il riarmo; le aree commerciali e quelle ritenute più esposte sono state sorvegliate con particolare attenzione.

Il fermo di Siher è stato disposto nella serata dalla Procura. Gli investigatori gli contestano, in questa fase, l’ipotesi di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità terroristica e quella di violenza organizzata durante manifestazioni pubbliche, fattispecie introdotta dal nuovo decreto sicurezza. Anche la moglie è indagata a piede libero per ipotesi analoghe: si tratta comunque di accuse ancora sottoposte alla valutazione della magistratura, non di responsabilità definitivamente accertate.


Torino e Roma, la tensione sale

A Torino alcuni partecipanti hanno cercato di oltrepassare gli sbarramenti per dirigersi verso il centro. Durante il corteo sono stati scagliati contro gli agenti bottiglie, pietre, oggetti e fumogeni; la risposta delle forze dell’ordine è arrivata con cariche di alleggerimento e lacrimogeni, anche nelle zone di ponte Mosca e del quartiere Aurora.

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Il bilancio torinese comprende un arresto, 22 denunce e 27 persone accompagnate negli uffici, mentre gli identificati sono stati 421. Nella Capitale, dopo il corteo intitolato «Fuori l’Italia dalla guerra», un gruppo di giovani ha tentato di raggiungere il Circo Massimo passando da via dei Fori Imperiali e via Cavour. Il passaggio è stato bloccato e in serata, nella zona di largo di Santa Susanna, sono state impiegate cariche e idranti: 96 gli accompagnamenti, 11 le denunce e 200 le identificazioni.


Il quadro nelle altre città

A Bologna il corteo ha registrato il lancio di sassi e petardi verso le forze dell’ordine. Una carica ha impedito ai manifestanti di arrivare alla stazione; un giovane, colto da un malore, è stato soccorso e trasferito all’Ospedale Maggiore in codice di media gravità. Nel capoluogo emiliano è stata presentata una denuncia, con 9 accompagnamenti e 11 persone identificate.

Negli altri centri, Padova conta 4 arresti, 4 denunce, 9 accompagnamenti e 147 identificazioni. A Napoli si registrano un arresto, 4 denunce, 12 accompagnamenti e 129 identificati; Bergamo ha totalizzato 3 denunce, 37 accompagnamenti e 485 identificazioni. Firenze ha registrato una denuncia e 14 accompagnamenti, con 14 persone identificate.

La somma dei dati territoriali restituiti dal Dipartimento della Pubblica sicurezza porta al bilancio nazionale di 9 arresti e 87 denunce. Dei 371 soggetti accompagnati complessivamente negli uffici, 110 erano minorenni e 69 cittadini stranieri.

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