Cinque ore in procura dopo la morte di Maria Ionescu: cosa resta da chiarire
La donna, quasi 66 anni, era sparita da un’area di servizio sull’A14 durante il viaggio verso casa: il corpo è stato individuato il giorno successivo nelle campagne di Francavilla al Mare.
Il compagno di Maria Ionescu è stato ascoltato per cinque ore in procura a Chieti, mentre gli investigatori cercano di ricostruire le ultime ore della donna. La quasi 66enne, residente a Mottola, era scomparsa mercoledì mattina durante una sosta sull’A14 ed è stata trovata senza vita il giorno dopo nelle campagne di Francavilla al Mare.
L’esame autoptico dovrà chiarire le cause e l’ora del decesso. Tra le ipotesi considerate nelle prime fasi dell’indagine c’è anche quella del suicidio, ma gli accertamenti dovranno stabilire con precisione che cosa sia accaduto.
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Il ritrovamento lontano dall’autostrada
Il corpo è stato scoperto giovedì da una donna che stava camminando con il proprio cane. Il punto si trovava a oltre un chilometro e mezzo dall’area di servizio Alento Ovest, in una zona rurale di Francavilla al Mare.
Ionescu era stata trovata appesa a un ulivo, con un filo metallico attorno al collo. La posizione, in fondo a un pendio ripido e non semplice da percorrere a piedi, ha richiesto accertamenti sul luogo e sull’intervallo di tempo trascorso dalla morte, che risalirebbe a diverse ore prima della scoperta.
La sosta prima della scomparsa
La donna viaggiava con il compagno, con cui conviveva da più di vent’anni, ed entrambi si erano fermati all’area di servizio poco prima delle cinque di mercoledì mattina. Stavano rientrando da Rimini, dove vive uno dei figli di Ionescu e dove avevano trascorso alcuni giorni.
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Secondo il racconto dell’uomo, dopo una possibile discussione la donna sarebbe tornata nel punto di ristoro sostenendo di aver dimenticato un foulard. Da quel momento non sarebbe più stata vista. Non aveva con sé il telefono cellulare, circostanza che ha reso più difficili le ricerche iniziali.
Le indagini sul compagno
Subito dopo la sparizione, il personale dell’area di servizio ha partecipato alle ricerche e sono stati avvisati i soccorsi. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della polizia stradale, ma senza trovare tracce della donna.
Dopo alcune ore, il compagno è rientrato a Mottola e ha denunciato la scomparsa ai carabinieri. Giovedì pomeriggio è stato convocato negli uffici della procura di Chieti come persona informata sui fatti: gli inquirenti hanno voluto approfondire sia la sequenza degli spostamenti sia la natura del rapporto tra i due. Gli esami medico-legali e gli ulteriori riscontri dovranno ora verificare se la morte sia compatibile con l’ipotesi iniziale e chiarire le ragioni della scomparsa dall’autogrill.
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