134notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Padova, 13enne aggredito in un bar: per l’indagato scatta anche la revoca del permesso

L’uomo è stato fermato dopo l’intervento dei genitori e di un cliente, che aveva notato il minore entrare nel bagno con lui.

Il questore Marco Odorisio ha disposto l’attivazione dell’Ufficio Immigrazione per valutare la revoca del permesso di soggiorno del 40enne pakistano arrestato a Padova. L’uomo, regolarmente presente in Italia e residente in Emilia-Romagna, avrebbe già avuto precedenti, anche per episodi contrari alla pubblica decenza.

Offerta del giorno17 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 2 giorni
*******


Il provvedimento dopo l’arresto

La misura è arrivata al termine dell’intervento della Squadra Mobile, che ha fermato il 40enne con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Il sospettato è stato trasferito in carcere e resta a disposizione della Procura della Repubblica.

Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, il fatto sarebbe avvenuto nel bagno del bar gestito dai genitori del ragazzo, che ha 13 anni. La ricostruzione dovrà ora essere esaminata dall’autorità giudiziaria nel corso del procedimento.


L’allarme lanciato da un cliente

A far scattare l’intervento è stato un avventore del locale. L’uomo aveva visto il 13enne parlare con l’adulto e, poco dopo, si era accorto che il ragazzo non era più nella sala; insospettito, ha informato i genitori, impegnati al bancone.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Il cliente ha quindi raggiunto il bagno insieme alla madre e al padre della vittima. La porta risultava chiusa dall’interno: dopo averla abbattuta, i presenti avrebbero interrotto l’azione dell’indagato, trovato in atteggiamenti sessuali nei confronti del minore.


Le verifiche della Polizia

Poco dopo sono arrivati gli equipaggi delle Volanti e gli agenti della Squadra Mobile. Per il 13enne, apparso in evidente stato di shock, è stato richiesto anche l’intervento del 118.

Gli investigatori hanno ascoltato le persone presenti e analizzato le registrazioni delle telecamere installate nel pubblico esercizio. Da questi accertamenti sarebbe emerso che l’uomo aveva chiuso a chiave la porta e trattenuto il ragazzo, costringendolo secondo l’accusa a subire atti sessuali.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere