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Cronaca 1 min di lettura5 ore fa

Christchurch e bombe: cosa c’era nel telefono del 17enne

Il minorenne trentino, indicato come vice capo del Fronte Fascista Italiano, aveva il compito di selezionare i nuovi membri della comunità.

Un 17enne trentino è stato arrestato dopo il ritrovamento, nel suo cellulare, di manuali per realizzare bombe, riferimenti alle katane e materiale collegato a un possibile attacco. Tra i contenuti compariva anche il video della strage di Christchurch.


Il telefono al centro dell’indagine

Nel dispositivo del ragazzo sarebbero stati conservati documenti dedicati alla fabbricazione di ordigni e immagini o materiali riconducibili a un’azione violenta. La presenza del video di Christchurch aggiunge un ulteriore elemento al quadro emerso dall’indagine.

Accanto ai manuali sulle bombe, nel cellulare sono stati trovati riferimenti alle katane. Il materiale, insieme ai piani per un attacco, ha portato all’arresto del minorenne.

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Il ruolo nella rete neonazista

Il giovane non sarebbe stato soltanto un simpatizzante: secondo quanto emerso, ricopriva il ruolo di vice capo del Fronte Fascista Italiano. All’interno della struttura aveva un incarico preciso, cioè valutare le richieste di ingresso e decidere chi potesse unirsi alla comunità.

La sua posizione lo collocava quindi ai vertici dell’organizzazione, con responsabilità nella selezione dei nuovi membri. L’arresto porta così l’attenzione sia sui contenuti presenti nel telefono sia sulle funzioni svolte dal 17enne nella rete neonazista.

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