10.000Lettori online ora
Cronaca 1 min di lettura23 set

Cavallini porta il caso 2 agosto a Strasburgo: ricorso contro la revoca

Dopo il no della Cassazione sulla semilibertà, il legale dell’ex Nar ha depositato l’istanza davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Gilberto Cavallini si è rivolto alla Corte europea dei diritti dell’uomo dopo che la Cassazione ha confermato, a luglio, la revoca della semilibertà disposta nei suoi confronti. La mossa arriva nel quadro delle conseguenze giudiziarie legate alla condanna per la strage del 2 agosto alla stazione di Bologna.


La strada verso Strasburgo

A presentare il ricorso è stato l’avvocato Alessio Pomponi, che assiste l’ex appartenente ai Nar, i Nuclei armati rivoluzionari. L’iniziativa segue il passaggio in Cassazione, che non ha accolto l’impugnazione contro la decisione del tribunale di Sorveglianza di Perugia.

Quel tribunale aveva disposto la revoca della semilibertà, misura che era stata sospesa in relazione agli effetti della condanna legata all’attentato alla stazione. Dopo il pronunciamento di luglio, la difesa ha quindi scelto di attivare il livello successivo di tutela davanti ai giudici europei.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Il peso della condanna sul caso Bologna

Il nome di Cavallini resta centrale nel capitolo giudiziario aperto dalla strage del 2 agosto 1980, uno dei fatti più gravi della storia italiana. Il nuovo passaggio processuale non riguarda il merito dell’attentato, ma gli effetti che la condanna ha prodotto sulla sua posizione detentiva.

La scelta della difesa porta così il dossier oltre i confini nazionali. Da qui il ricorso a Strasburgo, dopo che i giudici italiani hanno già respinto l’istanza contro la revoca della misura alternativa.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere