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Cronaca 1 min di lettura2 giorni fa

Catania, l’Etna rallenta: riaperto lo scalo dopo l’allerta cenere

Il ritorno del codice arancione consente la ripresa immediata dei collegamenti aerei, dopo lo stop annunciato per la nube vulcanica.

La situazione dell’Etna ha permesso all’aeroporto di Catania di tornare operativo. Dopo il passaggio del livello di allerta vulcanica da rosso ad arancione, lo scalo siciliano ha riattivato senza ulteriori attese i voli in arrivo e quelli in partenza.


Lo scalo torna operativo

La decisione è stata comunicata da Sac, la società che amministra l’aeroporto di Catania. Il ripristino riguarda entrambe le direzioni del traffico aereo e arriva dopo la sospensione disposta in mattinata per motivi legati alla presenza di cenere nell’atmosfera.

In precedenza, lo scalo aveva fatto sapere che tutte le operazioni sarebbero rimaste ferme fino alle 15 di martedì 29 settembre. Con il miglioramento del quadro eruttivo e il nuovo livello di allerta, quella previsione è stata superata e i collegamenti sono stati riattivati con effetto immediato.

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La nube ha raggiunto quattro chilometri

Il provvedimento è collegato all’evoluzione dell’attività del vulcano. L’Osservatorio etneo dell’Ingv aveva prima portato da arancione a rosso il codice Vona, il sistema di segnalazione rivolto al traffico aereo, dopo una nuova intensificazione dell’emissione di cenere dal cratere di nord-est.

La nube eruttiva si era innalzata fino a circa 4 chilometri sopra il livello del mare. Successivamente, il codice è stato riportato ad arancione, rendendo possibile la ripresa dei voli. Sac ha comunque invitato i passeggeri a controllare con la propria compagnia aerea la situazione del volo prima di raggiungere l’aeroporto, alla luce della sospensione comunicata nelle ore precedenti.

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