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Cronaca 2 min di lettura10 ore fa

Catania, 19 locali diventano punti salvacuore: cosa cambia per i quartieri

Ristoranti, pizzerie e bar aderenti avranno defibrillatori accessibili a tutta la comunità e personale formato per intervenire nelle emergenze cardiache.

A Catania anche chi si trova per strada, lontano da un ristorante o da un bar, potrà contare su una nuova rete di soccorso. Diciannove attività della ristorazione metteranno infatti a disposizione defibrillatori utilizzabili da chiunque ne abbia bisogno nelle vicinanze, trasformandosi in presìdi per la sicurezza cardiaca dei quartieri.


Una rete aperta a tutta la città

L’iniziativa si chiama “Beat & Bite – I posti del cuore” ed è stata presentata in occasione della Giornata mondiale per il cuore, che ricorre il 29 settembre. Il progetto è promosso da Link Consulenza e Fud Adv insieme all’associazione Il Cuore di Raffaele Odv Ets.

I locali coinvolti, tra ristoranti, pizzerie e bar, si trovano in aree caratterizzate da una forte presenza di pubblico. Ognuno riceverà un defibrillatore adatto sia agli adulti sia ai bambini, una teca personalizzata dotata di allarme e materiale informativo per clienti e cittadini. L’apparecchio non sarà riservato a chi lavora o consuma nel locale: potrà essere impiegato per soccorrere qualsiasi persona colpita da un’emergenza cardiaca nell’area circostante.


Formazione e strumenti per intervenire

La fase operativa partirà a ottobre con l’addestramento del personale delle diciannove attività. Alla formazione potranno partecipare anche alcuni residenti, individuati attraverso una candidatura aperta, così da allargare il numero di persone capaci di intervenire nei primi minuti dell’emergenza.

I corsi di rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore dureranno cinque ore e si concluderanno con il rilascio di un attestato. Le lezioni saranno organizzate da Link Consulenza, accreditata presso il Dasoe della Regione siciliana. I dispositivi scelti sono i Vivest PowerBeat X1P, modelli di ultima generazione con istruzioni vocali e analisi automatica del ritmo cardiaco, in grado di erogare la scarica soltanto quando necessario.


Il progetto nato tra imprese e territorio

Andrea Giuffrida, titolare di Link Consulenza, ha spiegato che l’obiettivo è rendere i defibrillatori più facilmente raggiungibili e far percepire la protezione cardiaca come un impegno collettivo. Secondo Giuffrida, la presenza dell’apparecchio deve essere accompagnata da formazione, informazione e controlli costanti, perché ogni dispositivo resti pronto all’uso.

Andrea Graziano, fondatore di Fud Bottega sicula e Fud Adv, ha invece sottolineato il ruolo sociale delle imprese. A suo avviso, i locali non sono soltanto luoghi di consumo e aggregazione, ma possono diventare riferimenti per la sicurezza del territorio, restituendo alla comunità una parte del valore generato dalle loro attività.

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