849notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Caso Kata, l’inchiesta si ferma ma resta la strada della riapertura

La madre non ha contestato la richiesta della Procura di Firenze, riservandosi nuove attività difensive per cercare elementi utili a identificare i responsabili.

Katherine Alvarez Vasquez non si è opposta alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Firenze per la scomparsa della figlia. Attraverso il suo legale Giovanni Conticelli e la criminologa Stefania Sartorini, ha però lasciato aperta la possibilità di svolgere ulteriori accertamenti difensivi e di chiedere in seguito la riapertura del fascicolo.

La posizione della madre è stata resa pubblica il 9 ottobre scorso. Nella nota diffusa dai suoi rappresentanti si chiariva che, allo stato degli atti, non erano emersi elementi sufficienti per sostenere un’opposizione contro gli indagati; la difesa punta comunque a raccogliere nuovi dati per arrivare all’identificazione di chi ha fatto sparire la bambina.

Offerta del giorno20 ottobre

LOOKFANTASTIC

-22% su LOOKFANTASTIC

Scade tra 4 giorni
******


La difesa prepara nuovi accertamenti

Le attività che la famiglia intende valutare dovrebbero concentrarsi su elementi non ancora acquisiti dall’inchiesta. L’obiettivo indicato è fornire alla Procura di Firenze materiale utile per domandare la ripresa delle indagini.

La decisione di non contestare l’archiviazione, quindi, non coincide con l’abbandono della ricerca della verità sulla vicenda. La difesa si è riservata di procedere con iniziative mirate, senza indicare tempi o contenuti precisi dei prossimi accertamenti.


Mancano basi per una condanna

Il giudice per le indagini preliminari di Firenze ha accolto la richiesta della Procura perché il quadro raccolto non consentiva di prevedere con ragionevole probabilità una condanna. Secondo la valutazione del tribunale, gli accertamenti svolti non hanno permesso di chiarire in modo abbastanza sicuro come la bambina sia stata sottratta e si sia allontanata.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Gli elementi disponibili, inoltre, non sono stati ritenuti sufficienti a collegare individualmente i due indagati ai comportamenti contestati. Le diverse ricostruzioni esaminate durante il lavoro investigativo sono rimaste prive di riscontri considerati solidi, precisi e concordanti.


Il fascicolo sulla scomparsa

Kata, bambina di nazionalità peruviana, aveva 5 anni quando è scomparsa il 10 giugno 2023. In quel momento si trovava nell’ex hotel Astor di Firenze, edificio occupato nel quale abitava insieme alla madre e a un fratellino.

Nel procedimento erano coinvolti lo zio materno e quello paterno. A entrambi venivano contestate ipotesi legate al sequestro di persona a scopo di estorsione della bambina, oltre ad altri possibili reati. Con il provvedimento del gip, il procedimento è stato archiviato, anche se la difesa della madre ha manifestato l’intenzione di cercare nuovi elementi investigativi.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere