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Cronaca 1 min di lettura15 ore fa

Caso Garlasco, la svolta del Dna: Stasi punta alla revisione

Giada Bocellari commenta i due nuovi tracciati genetici e parla della possibilità di riaprire il procedimento per Alberto Stasi

La difesa di Alberto Stasi vede nei due tracciati genetici negativi mostrati dai propri consulenti un elemento che potrebbe aprire la strada alla revisione del processo. Giada Bocellari, che assiste Stasi insieme ad Antonio De Rensis, racconta di non aver inizialmente creduto a quella novità.


La difesa davanti a un dato inatteso

«Non poteva essere», ha ricordato Bocellari descrivendo la propria reazione davanti ai risultati esaminati dai genetisti. Secondo l’avvocatessa, fino a quel momento era stato considerato un solo tracciato positivo, quello relativo al Dna di Chiara Poggi individuato sui pedali della bicicletta.

Nei processi, ha aggiunto la legale, nessuno avrebbe mai contestato la presenza del materiale genetico della vittima sui pedali. Il confronto, semmai, aveva riguardato la natura di quel materiale, mentre i due tracciati negativi rappresentano per la difesa un elemento da approfondire.


Ora l’obiettivo è riaprire il caso

Bocellari sostiene che Stasi abbia continuato a confidare nella giustizia anche durante la vicenda giudiziaria. Alla luce dei nuovi elementi, la difesa ritiene di poter iniziare a preparare una richiesta di revisione del procedimento.

Nel suo giudizio resta anche l’amarezza per una fase dell’inchiesta che, dopo il fermo di Stasi, si sarebbe concentrata soltanto su di lui. L’avvocatessa ha parlato di una pagina dolorosa per la giustizia e del rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere fatto e non è stato.

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