Caso Canepa: l'Asl4 invitata dal giudice a trattare
Il consulente civile ha indicato nel 40% la possibilità di sopravvivenza con cure tempestive e corrette
Il giudice ha invitato Asl4 a cercare un accordo con la famiglia di Camilla Canepa, morta dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca. La proposta è emersa nel procedimento civile avviato dai familiari.
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La valutazione del consulente
Nella causa, il consulente nominato dal tribunale ha stimato nel 40% le possibilità che Canepa potesse sopravvivere. La percentuale è legata all’ipotesi che fossero stati riconosciuti in tempo i sintomi e applicati i trattamenti appropriati.
Al centro dell’analisi c’è una gravissima trombosi cerebrale. Secondo la valutazione depositata nel procedimento, una diagnosi corretta e terapie adeguate avrebbero potuto aumentare le probabilità di salvare la giovane.
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Il confronto con la famiglia
Alla luce degli elementi raccolti nella causa civile, il giudice ha quindi sollecitato Asl4 a valutare una trattativa con i familiari. L’invito riguarda la possibilità di raggiungere un’intesa senza attendere la conclusione del contenzioso.
La vicenda giudiziaria riguarda le cure ricevute da Camilla Canepa dopo la trombosi cerebrale e il rapporto tra l’intervento sanitario e le possibilità di sopravvivenza indicate dal consulente del tribunale.
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