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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Carlomagno a processo per la morte della moglie Torzullo

La Prima Corte d’Assise di Roma ha negato la richiesta della difesa; prossima udienza fissata al 16 novembre

La Prima Corte d’Assise di Roma ha respinto la richiesta della difesa di Claudio Carlomagno sulla legittimità costituzionale del reato di femminicidio. L’uomo, presente in aula e reo confesso, è accusato della morte della moglie Federica Torzullo, uccisa il 9 gennaio ad Anguillara Sabazia.

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La richiesta della difesa

Gli avvocati dell’imputato avevano chiesto di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Consulta la nuova fattispecie prevista dall’articolo 577-bis del Codice penale. Secondo la difesa, la norma presenterebbe profili di scarsa chiarezza e contrasterebbe con il principio di uguaglianza.

La disposizione stabilisce l’ergastolo per chi provoca la morte di una donna per odio, discriminazione, prevaricazione, controllo, possesso o dominio legati alla sua condizione femminile. La stessa pena è prevista quando l’omicidio è collegato al rifiuto di instaurare o proseguire una relazione affettiva oppure alla limitazione delle libertà individuali.

Dopo la camera di consiglio, i giudici hanno dichiarato la questione non rilevante e l’hanno quindi respinta. L’accusa riguarda anche l’aggravante della premeditazione e del rapporto coniugale, oltre all’occultamento e al vilipendio di cadavere.


La reazione della famiglia

Nel processo si sono costituiti parte civile i genitori di Federica, anche in qualità di tutori legali del figlio della coppia, insieme alla sorella della vittima. Sono presenti inoltre le associazioni Differenza Donna, Insieme a Marianna, Giardini Segreto, Vittime Vulnerabili di reato, Per Marta e per tutte e Scuola di Atene.

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L’avvocato Nicodemo Gentile, che assiste il padre della donna, ha contestato la posizione della difesa e ha sostenuto che il nuovo reato riconosca la matrice di genere della violenza. Al termine dell’udienza, la madre Roberta Virgulti si è rivolta all’imputato gridando: «Guardami in faccia».

La donna ha poi raccontato di non aver ricevuto da Carlomagno quello sguardo durante l’udienza, nonostante il rapporto mantenuto con lui anche dopo la separazione. Ha descritto la morte della figlia come un’azione diretta a colpire l’intera famiglia: «Ha voluto cancellare tutti noi, non solo lei».

Il corpo di Federica Torzullo era stato trovato il 18 gennaio in un terreno vicino all’azienda dell’imputato. La prossima udienza è stata calendarizzata per il 16 novembre.

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