Carburante alle stelle, il Sud si ferma: l’incontro decisivo
La mobilitazione di camionisti e agricoltori continua tra svincoli chiusi, porti presidiati e difficoltà nelle forniture alimentari.
La protesta degli autotrasportatori calabresi dovrebbe concludersi alle 24 di martedì 20, ma nel pomeriggio dello stesso giorno è atteso un passaggio istituzionale importante: alle 15 una rappresentanza di Fedralog incontrerà il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Il tavolo tecnico è stato allargato anche alle associazioni autonome di Calabria, Sicilia e Puglia.
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Calabria, il confronto è vicino
Per i camionisti di Fedralog quella in corso è la terza giornata consecutiva di mobilitazione. Diversi agricoltori aderenti a gruppi spontanei, invece, manifestano sulle strade ormai da dieci giorni, chiedendo misure contro l’aumento del prezzo del carburante e contro il peso crescente dei costi di gestione.
L’appuntamento con il governo arriva mentre la circolazione resta condizionata in più punti. In provincia di Catanzaro, lo svincolo di Falerna sulla A2 è rimasto inaccessibile in entrata e in uscita fino alle prime ore del mattino, quando la viabilità è stata ripristinata.
Dalle autostrade ai porti
Nella notte anche il collegamento tra la A1 Milano-Napoli e la A30 Caserta-Salerno, per i veicoli diretti da Napoli, è stato chiuso temporaneamente. La misura ha provocato una coda lunga diversi chilometri, aggiungendo disagi a una rete già rallentata dai presidi.
In Sicilia le iniziative riguardano tutti i porti dell’isola e sono state promosse dal Comitato trasportatori siciliani. Il passaggio su strada dei prodotti ortofrutticoli attraverso lo Stretto di Messina, però, continua a essere garantito: il comitato ha precisato di non aver organizzato blocchi lungo le arterie né manifestazioni sui collegamenti terrestri.
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Negozi in difficoltà nel Molise
A Campobasso camion, trattori e altri mezzi pesanti hanno raggiunto il centro cittadino per la protesta contro il rincaro del costo della vita. I partecipanti, alcuni con corpetti gialli, hanno mostrato cartelli dedicati al ruolo del Mezzogiorno, al lavoro degli autotrasportatori e all’importanza dell’agricoltura.
Le conseguenze si avvertono anche nella distribuzione. In vari supermercati molisani, soprattutto a Termoli, le scorte di frutta, verdura e prodotti da forno risultano ridotte o esaurite. Se le interruzioni dovessero continuare, aumenterebbe il rischio di ulteriori problemi per il rifornimento dei punti vendita.
Produzione ridotta per La Molisana
Tra le aziende coinvolte dagli effetti della situazione c’è anche il pastificio La Molisana. L’impresa ha comunicato all’ANSA di avere tagliato in modo drastico la produzione, a causa delle difficoltà legate alla disponibilità delle forniture.
La protesta, nata dalla richiesta di interventi sui rincari del diesel, continua dunque a intrecciarsi con i problemi della distribuzione alimentare. Agricoltori e trasportatori del Mezzogiorno sollecitano al governo una risposta sui costi considerati ormai non sostenibili.
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