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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

A1 e A30 sotto pressione: il caro carburante blocca la Campania

La mobilitazione degli autotrasportatori partita da Caianello rallenta o interrompe il traffico in diversi nodi campani, mentre in Calabria cresce l’attesa per un confronto con il ministro Salvini.

La protesta degli autotrasportatori sta creando pesanti disagi alla circolazione in Campania. Diversi collegamenti autostradali risultano rallentati o completamente interrotti, con ripercussioni sugli spostamenti lungo l’A1 e l’A30 e nei principali snodi della regione.

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Viabilità campana sempre più difficile

Le segnalazioni riguardano le aree di Napoli Nord, Caserta Sud e Caserta Nord. A Caserta Sud, in particolare, la carreggiata risulta occupata, mentre altre criticità vengono registrate anche a Palma Campania, Sarno e Nocera-Pagani.

La mobilitazione è cominciata intorno alla mezzanotte nella zona di Caianello. Da lì, la protesta contro il costo dei carburanti si è estesa fino a condizionare in modo marcato la viabilità campana, concentrandosi nei punti di accesso e di collegamento della rete autostradale.


In Calabria la protesta non si ferma

L’iniziativa non riguarda soltanto la Campania. In Calabria, infatti, l’annuncio di un incontro fissato per martedì prossimo con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini non è bastato a ridurre la tensione tra agricoltori e autotrasportatori.

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I rappresentanti regionali di Fedralog e delle altre associazioni promotrici chiedono interventi concreti per affrontare l’aumento del prezzo dei carburanti e la crescita dei costi di produzione. Secondo quanto comunicato dalle organizzazioni, senza risposte ritenute adeguate la mobilitazione proseguirà senza una scadenza.


Delegazione pronta a raggiungere Roma

Le associazioni sostengono che la crisi stia mettendo in difficoltà l’attività di centinaia di aziende. Il rincaro del carburante, sommato alle maggiori spese necessarie per la produzione, viene indicato come uno dei principali motivi alla base della protesta.

In assenza di provvedimenti capaci di alleggerire la situazione, una delegazione dei manifestanti si recherà direttamente a Roma. L’obiettivo dichiarato è portare le richieste al governo e ottenere misure concrete per il comparto.

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