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Cronaca 1 min di lettura2 min fa

Duomo sotto pressione: migliaia di giovani e petardi, ma nessun nuovo scontro

Dopo gli episodi di sabato 17 ottobre, tra piazza Duomo e Cordusio restano alta attenzione e controlli serrati, mentre alcuni ragazzi vengono portati in Questura per l’identificazione.

A Milano la serata resta delicata dopo gli scontri di sabato 17 ottobre. Nell’area del Duomo si sono concentrate circa 2-3 mila persone, soprattutto giovani, ma al momento non risultano nuove violenze né incidenti. La presenza di polizia e carabinieri è imponente e interessa il cuore della zona centrale.

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Il centro resta sotto osservazione

I gruppi si spostano senza una direzione precisa tra piazza Duomo, via Torino e Cordusio. Tra i presenti ci sono molti giovanissimi e anche minorenni; alcuni tengono il cappuccio calato sul volto, mentre in più momenti parti della folla si muovono rapidamente da una strada all’altra.

Questi spostamenti improvvisi alimentano la preoccupazione tra gli agenti impegnati nel presidio, ma anche tra i turisti e le altre persone che si trovano nel centro di Milano. Non sono comparsi striscioni o bandiere, elemento che rende meno chiara l’organizzazione del raduno, mentre l’afflusso continua a mantenere alta l’attenzione.

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Controlli intensificati tra la folla

Le forze dell’ordine stanno verificando le generalità di alcuni ragazzi privi di documenti. Per consentire gli accertamenti, alcuni di loro sono stati accompagnati in Questura, dove si procede con l’identificazione.

A rendere più teso il clima sono stati alcuni petardi, fatti esplodere sporadicamente in mezzo alla gente. In corso Mazzini, inoltre, diversi cestini dei rifiuti sono stati rovesciati; gli stessi contenitori sono poi stati rimessi in posizione dagli operatori delle forze dell’ordine. Nonostante questi episodi, finora non si segnalano scontri o altri incidenti.

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