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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Vetrine rotte e scontri a Milano: Fontana invoca una risposta ferma

Il presidente lombardo condanna i saccheggi e chiede alle forze dell’ordine strumenti adeguati per ripristinare sicurezza e ordine nel centro cittadino.

Le nuove tensioni registrate oggi nel centro di Milano hanno spinto Attilio Fontana a intervenire pubblicamente. Il presidente della Lombardia ha descritto uno scenario segnato da danneggiamenti, furti e scontri, prendendo le distanze dall’idea che si sia trattato soltanto di una manifestazione studentesca.

Secondo Fontana, le immagini arrivate dal capoluogo mostrano vetrine infrante, attività commerciali saccheggiate e monumenti storici deturpati. Il governatore ha quindi chiesto che i responsabili vengano perseguiti senza attenuanti, respingendo qualsiasi giustificazione legata alla protesta.

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La condanna dei disordini

Nel suo messaggio sui social, Fontana ha parlato di gruppi violenti che avrebbero devastato le strade, fatto irruzione nei negozi e affrontato gli agenti impegnati a gestire la situazione. La sua ricostruzione insiste sulla distanza tra questi comportamenti e una normale iniziativa di protesta.

«Delinquenti che devono essere trattati come tali», ha scritto il presidente lombardo, accompagnando il commento con una condanna netta verso sciacallaggio, furti e violenze. Fontana ha escluso che possano bastare giustificazioni o attenuanti per spiegare quanto accaduto.

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La richiesta alle forze dell’ordine

La seconda parte dell’intervento riguarda il ruolo delle forze dell’ordine. Per il governatore, agli agenti devono essere messi a disposizione tutti gli strumenti necessari per agire con decisione e riportare condizioni di sicurezza nelle strade.

Fontana ha chiesto una reazione rigorosa, ma sempre all’interno delle norme. In chiusura ha sintetizzato la propria posizione parlando della necessità di agire con il «pugno duro, nel rispetto della legge» e sostenendo che le città non possano restare ostaggio di chi commette questi atti.

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