Canadair senza sosta: la comandante che ha visto incendi ovunque
Marina Noberasco racconta un’estate di interventi continui, iniziata a giugno e allentata solo con le piogge, tra riconoscimenti inattesi e il timore dei droni.
Lavorare nei cieli contro gli incendi, quest’anno, ha significato quasi non fermarsi mai. Marina Noberasco, che guida un Canadair, dice di non ricordare una stagione con così tante missioni: le uscite sono cominciate a giugno e hanno iniziato a diminuire soltanto da pochi giorni, quando è arrivata la pioggia.
La comandante, 52 anni, è la prima donna in Europa a ricoprire questo ruolo. Per dodici anni aveva già operato sugli incendi come copilota, sempre per Avincis, la società europea più grande nel settore dei servizi di emergenza.
Un’estate senza pause
Noberasco descrive mesi segnati da interventi continui, da Nord a Sud, con un ritmo che ha superato quello delle altre stagioni. Il dato più evidente, racconta, è la durata del lavoro: dal mese di giugno fino alla tregua portata dalle precipitazioni.
In Italia, Avincis può contare su 101 piloti di Canadair. Nel quadro di un’estate particolarmente intensa, il numero aiuta a capire quanto sia stata ampia la risposta necessaria per fronteggiare gli incendi lungo la penisola.
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Il grazie che ha fatto la differenza
Tra le poche pause di questi mesi, Noberasco ricorda anche un episodio che l’ha colpita. In aeroporto, un giorno, l’equipaggio ha trovato uno striscione con la scritta “grazie per quel che fate”.
Quel messaggio, ha spiegato, è stato motivo di felicità per tutto il gruppo. Accanto alla fatica delle operazioni, resta però anche un altro pensiero costante: il rischio di imbattersi in un drone durante il volo, una delle preoccupazioni più grandi per chi lavora in queste missioni.
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