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Cronaca 2 min di lettura6 giorni fa

Campione, fermato il rapinatore dopo 8 anni: trovati 98 mila euro

Dario De Bernardi è stato bloccato a Lurate Caccivio mentre andava dal medico: per i carabinieri chiude così una fuga lunga otto anni, iniziata dopo il colpo da 750 mila franchi al casinò di Campione d’Italia.

Nel corso della perquisizione in casa, i carabinieri hanno recuperato 98 mila euro in contanti e armi detenute senza autorizzazione. Per gli investigatori, quel ritrovamento si è aggiunto al quadro già costruito sulle sue responsabilità nella rapina al casinò di Campione d’Italia.

De Bernardi, 55 anni, era ancora irreperibile fino a ieri pomeriggio. I militari del Comando provinciale di Como lo hanno fermato a Lurate Caccivio mentre si stava recando dal medico, mettendo fine alla sua fuga.


Il colpo durato pochi minuti

La rapina risale al 2018 e, secondo gli inquirenti, fu materialmente eseguita proprio da lui. L’uomo, originario di Lecco, riuscì a portare via un bottino di circa 750 mila franchi svizzeri dal casinò di Campione d’Italia.

L’azione si consumò in tempi rapidissimi, nonostante la struttura fosse ritenuta un luogo estremamente protetto. In appena cinque minuti il denaro finì nello zaino del rapinatore, che poi si dileguò a piedi.


La manovra con i finti baffi

L’ingresso avvenne alle 8.30 del mattino, quando il casinò era chiuso al pubblico. De Bernardi si mescolò al passaggio degli addetti alle pulizie e salì in ascensore con loro, evitando qualsiasi effrazione.

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Raggiunto il livello delle casse, estrasse la pistola, intimorì un dipendente e lo costrinse a condurlo nella stanza della cassa centrale. A quel punto prese il denaro disponibile e si allontanò rapidamente.


L’inchiesta e la pena

Le indagini della procura avevano permesso di identificarlo già in seguito alla rapina. Per questo, nel 2019, il Gip del Tribunale di Como aveva disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

I tre complici erano stati fermati prima di lui, mentre De Bernardi era rimasto l’unico ancora libero. Ora dovrà scontare 19 anni di reclusione, secondo quanto deciso dalla Corte d’Appello di Milano.

Nel suo passato figurano anche precedenti legati a reati avviati nel 2011, compresa l’attività per il traffico di sostanze stupefacenti. Dopo l’arresto, l’uomo è stato trasferito in carcere a Como.

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