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Cronaca 2 min di lettura30 set

Cina, il 45% degli studenti italiani guarda già oltre confine

La Cina conquista interesse tra i giovani: tecnologia, lingua e opportunità professionali spingono la crescita rispetto al 2017.

Tra gli ex partecipanti ai programmi scolastici in Cina, il 65% oggi ha un lavoro. La maggioranza opera nel settore privato, che raccoglie il 76% degli occupati, mentre il 13% è impegnato nel terzo settore e l’11% nella pubblica amministrazione.


Un’esperienza che lascia il segno

Anche i risultati negli studi mostrano valori superiori alle medie nazionali. Chi ha trascorso un anno scolastico in Cina con Intercultura ha ottenuto in media 88/100 all’esame di diploma, contro il 78 registrato complessivamente in Italia.

Il vantaggio emerge anche nel percorso universitario: il voto medio di laurea degli ex partecipanti è stato pari a 105/110, rispetto al dato nazionale di 102. La ricerca ha quindi rilevato ricadute sia sul rendimento scolastico sia sulle prospettive lavorative.


La Cina entra nei progetti dei ragazzi

Nel 2026 il 45% degli studenti italiani dichiara di desiderare un’esperienza di studio in Cina. Nel 2017 la quota era del 29%, mentre gli Stati Uniti, pur restando più attrattivi, sono scesi dall’84% al 72%.

A spingere la curiosità verso il Paese asiatico sono soprattutto la sua capacità tecnologica, indicata dal 45% degli intervistati, e il modo di vivere, scelto dal 41%. Il 44% riconosce inoltre alla Cina un’opportunità particolare: entrare in contatto con mercati e tecnologie in rapida crescita.

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Lingua e tradizione rafforzano l’attrazione

L’interesse non riguarda soltanto l’innovazione. Tra i giovani cresce anche la voglia di conoscere il cinese, che con il 37% è la seconda lingua non occidentale più desiderata, alle spalle del giapponese.

Il quadro restituito dall’indagine combina dunque due elementi: da una parte le prospettive offerte dalla modernità cinese, dall’altra il richiamo della sua cultura e delle sue tradizioni.


Come è stata condotta l’indagine

Lo studio è stato realizzato dalla Fondazione Intercultura ets insieme a Ipsos-Doxa e presentato a Roma durante un appuntamento promosso dalla Fondazione con Intesa Sanpaolo e Università degli Studi Roma Tre.

La rilevazione ha coinvolto 500 studenti italiani tra 14 e 19 anni. A questo gruppo sono stati affiancati 114 giovani che avevano partecipato a un programma annuale di mobilità scolastica in Cina con Intercultura, così da mettere a confronto percezioni, aspirazioni e risultati dell’esperienza vissuta.

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