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Cronaca 1 min di lettura27 set

Callegaro, il tribunale ribalta il caso MasterChef: cosa è successo

Dopo anni di accuse e procedimenti, l’ex vincitore della quarta edizione è stato riconosciuto come aspirante cuoco amatoriale al momento della gara.

La lunga controversia sulla vittoria di Stefano Callegaro a MasterChef Italia si è chiusa con una decisione favorevole all’ex agente immobiliare di Rovigo. Il tribunale ha stabilito che, quando partecipò al programma, non poteva essere considerato un cuoco professionista. Nel percorso personale seguito alla trasmissione, Callegaro ha dovuto affrontare anche un tumore alla testa.


Il verdetto chiude anni di accuse

Callegaro aveva conquistato la quarta edizione del talent nel marzo 2015, ma il successo fu seguito da una dura contestazione. Striscia la Notizia sostenne che avesse già lavorato come cuoco in alcuni ristoranti e come chef promoter per Knorr, circostanze che avrebbero potuto violare le regole riservate agli aspiranti amatori.

La vicenda coinvolse anche alcuni concorrenti della stessa stagione, convinti di essere stati penalizzati da una partecipazione ritenuta irregolare. Magnolia, casa di produzione del programma, avviò a sua volta un procedimento contro Callegaro per ottenere un accertamento definitivo sulla legittimità del suo ingresso in gara. Dopo anni di confronti giudiziari, la decisione ha escluso che fosse un professionista nel momento in cui prese parte a MasterChef Italia.

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La ferita della gogna mediatica

Rievocando quel periodo, Callegaro ha descritto l’esposizione pubblica come un’esperienza devastante: «Quello non fu un fallimento, ma una violenza terribile». L’ex concorrente ha spiegato di arrivare dal rugby, ambiente nel quale considera centrali il rispetto delle regole e la lealtà, e proprio per questo di aver vissuto con particolare sofferenza l’accusa esplosa dopo la vittoria.

«Venire brutalizzato mediaticamente è stato terribile», ha aggiunto Callegaro parlando della vicenda. La sentenza rappresenta per lui il riconoscimento della correttezza della partecipazione al programma, dopo una stagione segnata da polemiche, iniziative legali e conseguenze personali difficili da separare dalla notorietà conquistata in televisione.

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