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Cronaca 2 min di lettura19 ore fa

Cacciavite e fuga a Reggio Emilia: tre persone gravi, fermato un 26enne

Un’aggressione a un distributore di Due Maestà si è trasformata in una fuga dopo l’investimento di due soccorritori: il giovane è stato bloccato un’ora più tardi.

Una donna ferita mentre faceva rifornimento, due persone travolte dopo essere intervenute per aiutarla e una fuga terminata circa sessanta minuti più tardi. È il bilancio dell’episodio avvenuto intorno alle 19 in un’area di servizio di via Martiri di Cervarolo, nella zona di Due Maestà, alle porte di Reggio Emilia.

Le tre persone coinvolte sono state trasportate in ospedale con codice 3 e, secondo le informazioni disponibili, versano in condizioni gravi. Il presunto autore, un 26enne nato a Reggio Emilia, è stato individuato e arrestato grazie al lavoro congiunto di Polizia di Stato, Carabinieri e polizia locale.


La prima vittima colpita al distributore

La ricostruzione iniziale colloca l’origine della violenza direttamente nell’area di servizio. Il giovane si trovava lì quando sarebbe sceso dall’auto e avrebbe colpito con un cacciavite una 57enne di Scandiano, impegnata nel rifornimento della propria vettura.

Al momento non risultano chiarite le ragioni del gesto. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti e valutare anche le condizioni psicologiche del 26enne, mentre resta da comprendere cosa abbia preceduto l’aggressione.


Investiti i due soccorritori

Dopo aver visto la donna in difficoltà, una ragazza di 26 anni e un uomo di 49 si sono avvicinati per prestarle aiuto. In quella fase il sospettato sarebbe tornato al volante, dirigendo poi il veicolo contro i due intervenuti.

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L’impatto ha provocato il ferimento di entrambi, che insieme alla 57enne sono stati affidati ai soccorritori e accompagnati in ospedale. Subito dopo l’investimento, il giovane si è allontanato in automobile, facendo scattare le ricerche.


Il fermo dopo circa un’ora

L’allarme ha attivato le pattuglie delle diverse forze impegnate nell’area. La collaborazione tra Polizia di Stato, Carabinieri e polizia locale ha consentito di risalire al 26enne e di bloccarlo a circa un’ora dall’accaduto.

Il giovane è stato arrestato, mentre proseguono gli accertamenti sull’aggressione e sull’investimento. Le motivazioni restano ancora da definire e saranno gli elementi raccolti durante le indagini a chiarire se vi sia stato un movente preciso.

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