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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Bullismo, Amich chiede ascolto e protezione per i giovani

Il presidente dell’Intergruppo per la sostenibilità digitale è intervenuto alla Camera durante gli Stati generali sull’educazione

Enzo Amich ha indicato nell’ascolto il primo strumento parlamentare per contrastare bullismo e disagio giovanile. Il deputato è intervenuto alla Camera durante gli Stati generali dell’educazione e della prevenzione.

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Il bullismo entra nella vita quotidiana

Secondo Amich, tablet e social hanno modificato il modo in cui si manifesta il fenomeno. In passato, il rientro da scuola poteva coincidere con il ritorno in un ambiente familiare protetto; oggi le aggressioni possono raggiungere i ragazzi anche a casa e proseguire senza interruzioni attraverso gli strumenti digitali.

«Credo che sia fondamentale intervenire sui nostri ragazzi, cercando di proteggerli dal bullismo», ha spiegato il presidente dell’Intergruppo parlamentare per la sostenibilità digitale e la sovranità tecnologica. Il riferimento è alla necessità di riconoscere il disagio e di intervenire prima che le condotte aggressive si consolidino.


Ascolto e prevenzione condivisa

Nel suo intervento, Amich ha chiesto di raccogliere le indicazioni dell’Osservatorio, delle associazioni, del Terzo settore e delle realtà sportive. Il confronto con questi soggetti, ha osservato, può aiutare le istituzioni a comprendere meglio un problema che non dovrebbe essere relegato in secondo piano.

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La Camera, ha aggiunto, rappresenta il luogo in cui le diverse forze politiche possono lavorare insieme. Educazione e prevenzione, secondo il parlamentare, non appartengono a un solo schieramento e richiedono quindi un’azione comune.


Le regole contro l’aggressività

Amich ha collegato l’attività di prevenzione alla definizione di norme, da elaborare insieme alle associazioni e agli enti del Terzo settore. Ha inoltre riconosciuto il lavoro dell’Osservatorio nazionale, impegnato nella raccolta degli elementi utili alla politica per analizzare le dinamiche del bullismo e individuare possibili risposte.

In chiusura, il deputato ha descritto l’attuale fase sociale come difficile e ha messo in guardia dall’interpretazione dell’aggressività come segnale di forza. «L’aggressione può essere confusa con una dimostrazione di forza quando, in realtà, è una grande dimostrazione di debolezza», ha concluso.

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