Meteo su Roma.

Cronaca 1 min di lettura3 ore fa

Firenze, la Dda chiede otto anni per Baiardo

La richiesta è arrivata dopo una requisitoria di quasi sette ore nel procedimento per calunnia e favoreggiamento mafioso

La Dda di Firenze ha chiesto una condanna a otto anni per Salvatore Baiardo. La requisitoria dei pm Leopoldo De Gregorio e Lorenzo Gestri è durata quasi sette ore.

Offerta del giorno2 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 59 giorni
*********


L’accusa dei pubblici ministeri

Secondo Lorenzo Gestri, Baiardo avrebbe sostenuto gli interessi di Cosa Nostra e di Giuseppe Graviano. «Salvatore Baiardo ha fatto da megafono agli interessi di Cosa Nostra e del suo principale referente Giuseppe Graviano», ha affermato il pm durante l’udienza.

Il magistrato ha inoltre collegato la contestazione di calunnia a una scelta consapevole, ritenuta capace di favorire l’organizzazione mafiosa. Nel procedimento, Baiardo è accusato di avere calunniato il giornalista Massimo Giletti e l’ex sindaco di Cerasa Giancarlo Ricca.


Le contestazioni a Baiardo

All’imputato viene contestato anche il favoreggiamento personale, aggravato dall’agevolazione mafiosa. L’aggravante è stata legata dai pm alla sua vicinanza ai fratelli Giuseppe e Filippo Graviano.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

I due boss stanno scontando il carcere duro e sono stati ritenuti responsabili dell’organizzazione delle stragi compiute a Firenze, Roma e Milano tra il 1993 e il 1994. Su quelle vicende erano state inoltre avviate indagini sui presunti mandanti esterni, nelle quali erano comparsi anche Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi.


L’udienza in tribunale

Baiardo, ex gelataio originario di Omegna, in provincia di Novara, ha seguito la seduta collegato a distanza. La richiesta dei pm è stata formulata al termine della requisitoria davanti al tribunale fiorentino.

Il processo riguarda quindi sia le dichiarazioni contestate nei confronti di Giletti e Ricca sia il presunto sostegno fornito agli interessi mafiosi attraverso i rapporti con l’ambiente dei Graviano.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere