Bove, il regalo di Zanetti lo commuove: «Non so cosa dire
Il 16enne sopravvissuto all’incendio di Crans-Montana racconta il ritorno a scuola e l’affetto ricevuto da famiglia, amici e mondo del calcio.
A sorprendere Leonardo Bove durante la trasmissione è stato Javier Zanetti: l’ex capitano dell’Inter gli ha mandato un videomessaggio insieme a un pallone autografato dai giocatori nerazzurri. Il 16enne, visibilmente emozionato, ha risposto: «Non so cosa dire. Mi viene da piangere, non mi aspettavo questo affetto e questo regalo».
L’affetto che sostiene Leonardo
Anche i compagni della Franco Scarioni hanno voluto fargli sentire la propria vicinanza con un messaggio video. La squadra ha ricordato il momento in cui Leonardo si è risvegliato in ospedale e gli ha fatto sapere di aspettarlo per rivederlo presto in campo con la maglia del club.
Accanto a lui, nello studio di Francesca Fialdini, c’erano la mamma Loretta e il fratello Mattia. Loretta ha rievocato l’angoscia vissuta dopo l’arrivo a Crans-Montana, quando la famiglia non aveva notizie certe sulle condizioni del figlio: «Arrivare a Crans e non sapere dove fosse e se Leo fosse vivo, rimanere in balia di una telefonata o di qualcuno che ci dicesse ‘Leonardo è qui, Leonardo è lì’, è stato terribile. Tre giorni a sperare, ad aspettare, non abbiamo saputo nulla».
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La strada verso la quotidianità
Ospite della prima puntata di “Da noi… a ruota libera”, Leonardo ha parlato dei progressi compiuti dopo il rogo di Capodanno a Crans-Montana, nel quale era rimasto gravemente ferito. Tra i passaggi più importanti c’è stato il rientro a scuola, vissuto come un segnale concreto di ripresa: «Sono felice di essere tornato a scuola e qualche tempo fa non l’avrei mai detto».
Il ragazzo ha definito quel ritorno un passo utile per riavvicinarsi alla vita di tutti i giorni. Anche il calcio, la sua grande passione, è tornato gradualmente nella sua routine: ancora ricoverato, aveva ricevuto un pallone di spugna e aveva iniziato a scambiarsi passaggi con infermieri e amici. Un momento che ha descritto come particolarmente intenso, mentre l’abbraccio della famiglia e degli amici continua ad accompagnare il suo percorso.
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