Bolotana sfida le statistiche: così le donne arrivano a 100 anni
Nel paese del Nuorese il 13,8% delle settantenni raggiunge il secolo, contro il 3,5% rilevato nel resto d’Italia.
Camminare ogni giorno, mangiare cibi semplici e mantenere relazioni strette con la comunità potrebbero essere alcuni degli ingredienti della straordinaria durata della vita a Bolotana. Il paese del Nuorese, con circa 2mila abitanti, presenta infatti caratteristiche che gli studiosi ritengono utili per comprendere come si possa invecchiare più a lungo e in buona salute.
A questi elementi si aggiungerebbero una possibile predisposizione genetica e abitudini quotidiane lontane dalla sedentarietà. La vita sociale del borgo, inoltre, sembra ridurre il rischio di isolamento e mantenere attivi i legami tra generazioni.
Una longevità soprattutto femminile
Il dato più significativo riguarda le donne che hanno già compiuto 70 anni: a Bolotana la probabilità di raggiungere i 100 anni è del 13,8%. Nel resto d’Italia la stessa percentuale si ferma attorno al 3,5%, una differenza che rende il caso sardo particolarmente rilevante.
Per le settantenni del paese, l’aspettativa media è di altri 21 anni, cioè due in più rispetto al valore nazionale. Il vantaggio osservato, dunque, riguarda in modo specifico la popolazione femminile: non sono gli uomini a spiegare l’eccezionale presenza di persone molto anziane nella comunità.
Sei centenari nel 2024
L’attenzione dei ricercatori è cresciuta dopo la registrazione di sei residenti ultracentenari nel 2024. Per verificare se si trattasse di un fenomeno occasionale, sono stati esaminati i documenti dell’anagrafe e gli archivi parrocchiali, ricostruendo l’evoluzione demografica del paese nell’arco di più di un secolo.
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Lo studio internazionale, realizzato anche con il contributo dell’Università di Sassari e dell’Università dell’Illinois di Chicago, indica che le abitanti di Bolotana potrebbero appartenere a uno dei gruppi femminili più longevi del mondo. I valori rilevati risultano persino superiori a quelli di diversi centri della Zona blu sarda, già nota per l’elevata presenza di persone longeve.
Un caso che riapre la ricerca
La Sardegna è osservata da almeno vent’anni dagli studiosi dell’invecchiamento, ma Bolotana aggiunge un tassello particolare al quadro dell’isola. La concentrazione delle centenarie e la distanza dai dati nazionali hanno spinto a considerare il paese come un caso autonomo, non soltanto come parte del più ampio fenomeno sardo.
Le conclusioni non individuano ancora una causa unica. Secondo gli elementi raccolti, tuttavia, l’interazione tra ereditarietà, movimento quotidiano, alimentazione fondata su prodotti vegetali locali e coesione della comunità potrebbe contribuire a spiegare il risultato.
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