Bologna, stazione ancora ferita: il fast food finisce nel mirino
Dopo gli scontri vicino allo scalo ferroviario restano biciclette, vetrine e arredi urbani danneggiati, mentre le squadre hanno avviato la rimozione dei detriti.
A Bologna il giorno dopo gli scontri lascia una lunga scia di danni nell’area della stazione. Biciclette rovinate, vetrate colpite, cassonetti e segnaletica abbattuti sono ancora visibili, insieme ai sampietrini sparsi e a componenti di un cantiere che si sono staccati.
Dalle prime ore del mattino gli addetti sono al lavoro per ripulire e mettere in sicurezza gli spazi. Tra i luoghi colpiti figura anche un punto Burger King affacciato su piazza Medaglie d’Oro, nel piazzale dello scalo ferroviario.
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Il fast food tra i bersagli
Un filmato mostra alcuni giovani con il volto coperto mentre entrano nel locale e colpiscono il bancone usando delle spranghe. Il video è stato rilanciato anche da Giovanni Favia, candidato civico e ristoratore, che ha commentato l’accaduto prendendo le distanze dalle violenze.
«Non è ribellione. Non vi è alcun progetto, alcuna organizzazione in questi atti. Sono tutti cani sciolti che si eccitano vivendo queste situazioni. Nessuno controlla “la piazza” ormai. Domani saranno a fare aperitivo, quelli almeno che non si saranno rovinati la vita facendosi arrestare», ha scritto Favia a proposito delle immagini.
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Scontri durati per ore
Nel pomeriggio precedente, l’area davanti alla stazione era stata teatro di un fitto lancio di oggetti contro le forze dell’ordine. La risposta è arrivata con l’impiego di lacrimogeni e idranti, mentre la situazione degenerava nelle strade vicine allo scalo.
Al termine degli scontri, oltre al locale, sono rimasti danneggiati diversi elementi dell’arredo urbano e alcune attività affacciate sulla zona. Il bilancio visibile comprende decine di biciclette, vetrine infrante o rovinate, cartelli divelti e cassonetti spostati o distrutti; sul posto sono inoltre rimasti materiali provenienti dal cantiere e pietre della pavimentazione.
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