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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Beatrice, la verità delle sorelle passa dal giudice: ora la perizia

Le due bambine hanno ribadito in incidente probatorio le accuse sulle violenze subite dalla sorella di 2 anni, morta il 9 febbraio a Bordighera.

Le due sorelle di Beatrice hanno confermato davanti al giudice quanto riferito agli investigatori sui mesi precedenti alla morte della bambina. Il loro racconto riguarda Emanuel Iannuzzi, indicato come autore delle violenze contro la piccola, trovata senza vita il 9 febbraio nell’abitazione sulle alture di Bordighera.

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Le accuse ripetute davanti al gip

Nel corso dell’incidente probatorio, le bambine hanno ricostruito gli episodi ricordati durante le indagini. «Emanuel picchiava Beatrice»: questa la frase già riferita in precedenza e ribadita nel procedimento davanti al gip Massimiliano Botti.

La testimonianza assume ora un rilievo processuale diverso rispetto alle dichiarazioni raccolte nella fase investigativa. Le sorelle hanno parlato delle violenze che, secondo il loro racconto, avrebbero segnato gli ultimi mesi di vita della bambina, che aveva 2 anni.

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Una perizia sulla genuinità

Dopo l’audizione, è prevista una perizia per valutare la genuinità delle dichiarazioni rese dalle due minori. L’accertamento dovrà esaminare il contenuto dei loro racconti e gli elementi utili a verificarne l’attendibilità.

L’incidente probatorio consente di acquisire le loro parole davanti al giudice in una fase anticipata del procedimento. Le dichiarazioni saranno quindi valutate insieme agli altri elementi raccolti sul decesso di Beatrice e sulle accuse rivolte a Emanuel Iannuzzi.

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