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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Assegni clonati e contanti spariti: il nonno accusa il nipote

Un 34enne del Reggiano è stato denunciato dopo la scoperta di prelievi fraudolenti e denaro sottratto nella casa dell’anziano.

I sospetti sono ricaduti sul nipote dopo che un 82enne del Reggiano ha notato denaro contante scomparso e movimenti insoliti sul proprio conto. Il 34enne, disoccupato e con precedenti, è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri di Ramiseto: l’inchiesta ipotizza il furto in abitazione e la falsificazione di assegni per migliaia di euro.

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Il conto svuotato in poche settimane

Secondo gli accertamenti, tra maggio e giugno l’uomo avrebbe incassato assegni sottratti al nonno, versando complessivamente 4.300 euro sul proprio conto corrente e ritirando subito dopo l’intera somma in contanti. Il rapporto bancario era stato aperto proprio a maggio in una filiale della zona e il primo movimento registrato coincideva con il versamento di uno degli assegni dell’anziano.

Le verifiche sulla documentazione e l’analisi delle grafie avrebbero evidenziato irregolarità nelle firme apposte sugli assegni, sia per l’emissione sia per la girata. L’82enne ha negato di averle apposte e gli investigatori hanno attribuito in via presuntiva quelle sottoscrizioni al nipote.


La scoperta dopo due risvegli

La denuncia è nata da una serie di ammanchi rilevati dall’anziano nelle mattine del 28 e 29 settembre. Il denaro era stato lasciato la sera precedente nel portafogli, custodito all’interno dei pantaloni riposti in una stanza dell’abitazione.

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In un secondo momento, alcuni avvisi arrivati dalla banca hanno segnalato operazioni anomale. Il pensionato si è quindi rivolto alla stazione dei Carabinieri di Ramiseto, formalizzando la denuncia e consegnando gli elementi utili per ricostruire i movimenti sul conto.


Le accuse contestate al 34enne

Al termine degli accertamenti, il nipote è stato denunciato in stato di libertà per furto in abitazione, utilizzo indebito e falsificazione di strumenti di pagamento, falso materiale e sostituzione di persona. L’ipotesi investigativa comprende anche la sottrazione dell’intero libretto di assegni dal portafogli dell’anziano.

La somma complessivamente indicata nella vicenda supera i 4.600 euro, considerando il contante sparito e le operazioni effettuate con gli assegni. Il meccanismo sarebbe stato interrotto prima di ulteriori incassi, dopo che la banca e i militari hanno individuato le anomalie.

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