Arezzo, il tribunale riconosce come donna trans la presidente dell’Arcigay
La presidente di Arcigay Arezzo-Chimera Arcobaleno chiede che la sentenza apra la strada a una legge nazionale
Il tribunale di Arezzo ha riconosciuto Jasmine Piattelli come donna trans senza disporre una perizia. La decisione riguarda la presidente di Arcigay Arezzo-Chimera Arcobaleno.
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La richiesta di una legge nazionale
Piattelli ha accolto il pronunciamento come un passaggio importante per l’autodeterminazione delle persone trans. «Questa decisione spero apra una strada per l’autodeterminazione delle persone trans», ha dichiarato.
L’obiettivo indicato dopo la sentenza è trasformare il singolo caso in una norma valida su tutto il territorio nazionale. La richiesta arriva da chi considera il riconoscimento ottenuto ad Arezzo un precedente per il percorso sui diritti e sulla parità.
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Il procedimento ad Arezzo
Il caso è stato seguito dall’avvocato Matteo Mammini, presidente della Rete Lenford. Il legale ha lavorato al ricorso che ha portato il tribunale a riconoscere l’identità di genere di Piattelli senza ricorrere a una valutazione peritale.
Secondo quanto riferito, in Italia si tratta della prima decisione di questo tipo. Piattelli ha definito il risultato una conquista e ha collegato l’esito del procedimento alla necessità di modificare la legislazione nazionale.
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