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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Anziani e truffe in rete: mille formati e un modello in 20 Comuni

Si è chiuso al Viminale il percorso di alfabetizzazione digitale rivolto agli over 65, nato per rafforzare la sicurezza e l’autonomia nell’uso dei servizi telematici.

Oltre mille persone hanno completato un percorso dedicato alla sicurezza digitale e alla prevenzione delle truffe in rete. Il progetto «Attivi digitali - per non cadere nella rete» si è concluso al Viminale nel giorno della Festa dei nonni, con un evento alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.


Più consapevolezza contro gli inganni

L’iniziativa ha insegnato agli over 65 a riconoscere i principali rischi legati a internet, dalle identità false ai messaggi fraudolenti diffusi attraverso le reti sociali. Tra gli obiettivi c’era anche la protezione delle informazioni personali, delle password e degli altri dati sensibili.

Una parte della formazione ha riguardato le comunicazioni elettroniche provenienti da banche e amministrazioni pubbliche, comprese quelle relative a prestazioni sanitarie. Ai partecipanti sono stati forniti incontri pratici, materiali informativi e un prontuario con indicazioni per prevenire le frodi.


Il percorso ha raggiunto 20 Comuni

Avviato nel febbraio 2026 ad Amandola, in provincia di Fermo, il progetto ha coinvolto 20 Comuni distribuiti in 12 regioni. Le attività erano inserite nel programma «Digitalmente attivi», pensato non soltanto per aumentare la prudenza nell’uso delle tecnologie, ma anche per sostenere la partecipazione degli anziani alla vita della comunità.

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La realizzazione è stata affidata a Fondazione Lottomatica e Fondazione Longevitas, insieme al ministero dell’Interno, all’Anci-Associazione nazionale comuni italiani e all’università degli studi di Roma Foro Italico. Il modello ha riunito forze di polizia, enti locali, organizzazioni del terzo settore e mondo accademico, valorizzando le competenze presenti nei territori.


Al Viminale il bilancio dell’iniziativa

Durante l’appuntamento si è svolta una tavola rotonda moderata da Bruno Vespa, seguita da un colloquio con Piantedosi. Al termine, il ministro e i presidenti delle due fondazioni, Riccardo Capecchi ed Eleonora Selvi, hanno consegnato gli attestati ai responsabili dei centri coinvolti.

A rappresentare i partecipanti erano Miriam Severini, Massimiliano Cancellieri, Silvestro Iodice, Raffaele Margagnoni e Alberto Pizzicaroli. All’incontro hanno preso parte anche il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci Marco Fioravanti, il prorettore vicario dell’università del Foro Italico Fabio Pigozzi e Ivano Gabrielli, direttore del servizio di polizia postale e per la sicurezza cibernetica.

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