Ancona, a 3 anni non supera il soffocamento: i genitori donano gli organi
Dopo una settimana di cure intensive al Salesi, la bambina è deceduta per le conseguenze dell’ostruzione respiratoria avvenuta a Jesi il 23 settembre.
Non ce l’ha fatta la bambina di 3 anni coinvolta in un grave incidente mentre mangiava un acino d’uva. Il decesso è stato constatato alle 19:45 dal collegio medico dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, al termine di una settimana trascorsa in condizioni critiche.
Il gesto della famiglia dopo la tragedia
Di fronte alla perdita, i genitori hanno scelto di donare gli organi della figlia. La loro decisione, comunicata dalla struttura sanitaria, punta a offrire una possibilità di vita ad altri bambini e a dare un significato di speranza a un dolore profondissimo.
La piccola era stata ricoverata all’ospedale materno infantile Salesi di Ancona, dove i medici avevano continuato a seguirla senza interruzione. L’équipe ha mantenuto il monitoraggio costante fino all’accertamento della morte.
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Inutili le cure dopo il soffocamento
L’episodio si era verificato a Jesi il 23 settembre, quando l’acino d’uva aveva ostruito in modo gravissimo le vie respiratorie della bambina. Sul posto erano state avviate le manovre rianimatorie necessarie a stabilizzarla prima del trasferimento urgente.
La bambina era stata quindi trasportata in eliambulanza al Salesi. In Rianimazione pediatrica aveva ricevuto sedazione farmacologica profonda, ventilazione meccanica e trattamenti intensivi, ma le sue condizioni non hanno mostrato un esito favorevole.
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