Altavilla Vicentina, precipita dall’impalcatura: operaio muore in ospedale
L’uomo, 56 anni e residente nel Veronese, era stato trasportato in rianimazione dopo la caduta avvenuta alla Tobaldini spa.
Non ce l’ha fatta l’operaio di 56 anni rimasto gravemente ferito dopo una caduta da circa quattro metri. L’incidente si era verificato ieri pomeriggio ad Altavilla Vicentina, nel Vicentino, all’interno della sede della Tobaldini spa.
La caduta e il ricovero d’urgenza
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe precipitato da un’impalcatura mentre si trovava nello stabilimento dell’azienda, specializzata nel trattamento superficiale dei metalli industriali. L’impatto gli avrebbe provocato un grave trauma cranico.
Dopo l’incidente, l’operaio è stato trasferito all’ospedale San Bortolo di Vicenza. I medici lo hanno ricoverato nel reparto di rianimazione, dove le sue condizioni erano state giudicate subito molto critiche.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il decesso nella notte
Nelle ore successive al ricovero il quadro clinico è ulteriormente peggiorato. Il 56enne, residente nel Veronese, è morto durante la notte a causa delle conseguenze riportate nella caduta.
L’incidente è avvenuto nella sede vicentina della Tobaldini spa, realtà industriale attiva nei trattamenti di superficie dei metalli. Le informazioni disponibili riferiscono della caduta dall’impalcatura e del successivo aggravamento, culminato nel decesso dell’operaio.
Continua a leggere
Mediterraneo, tragedia verso Lampedusa: morto anche un bambino
Un gommone sgonfio è stato individuato sulla rotta dalla Libia, mentre altre 25 persone sono state trovate aggrappate a una piattaforma petrolifera
Carceri, il sovraffollamento cresce: 64.436 detenuti e 46.318 posti
Il rapporto 2026 di Antigone fotografa condizioni sempre più critiche: aumentano gli isolamenti, diminuiscono le misure alternative e restano gravi carenze strutturali
Ricina nella casa dei Di Vita? La nuova mossa degli investigatori
A nove mesi dalla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, gli accertamenti si concentrano sullo studio del marito e sui reperti raccolti nell’abitazione
Ricina, il giallo resta aperto: controlli nello studio di Gianni di Vita
Gli investigatori della Squadra mobile di Campobasso hanno eseguito un accesso nell’ufficio del commercialista, vicino all’abitazione delle due vittime.