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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Alla guida di Unicef Italia arriva Stefania Radoccia

L’avvocata, 57 anni, era vicepresidente da giugno 2025 ed è stata scelta dal Consiglio direttivo riunito oggi.

Stefania Radoccia è stata eletta presidente di Unicef Italia. La decisione è arrivata venerdì 6 novembre dal Consiglio direttivo, del quale fa parte da maggio 2025.

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Le priorità del mandato

Nel commentare la nomina, Radoccia ha richiamato l’80° anniversario della nascita dell’Unicef e ha definito la nuova responsabilità motivo di grande onore. Ha inoltre ricordato la missione compiuta di recente in Sierra Leone, la sua prima esperienza sul campo con l’organizzazione, che le ha permesso di conoscere più da vicino attività e difficoltà dei territori in cui interviene.

«L’ascolto e la conoscenza diretta sono indispensabili anche per svolgere il mio mandato», ha detto Radoccia. La presidente ha spiegato di voler concentrare il lavoro sulla tutela concreta dei diritti dell’infanzia, con l’obiettivo di garantire ai minori sicurezza e accesso alle opportunità necessarie per la crescita.


Dalla vicepresidenza alla presidenza

Prima dell’elezione, Radoccia ha ricoperto la carica di vicepresidente a partire da giugno 2025. Ha 57 anni, è nata a Conegliano, in provincia di Treviso, ed è cresciuta a Pescara, in Abruzzo.

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Avvocata e socia amministratrice di Bip Law & Tax, si occupa di diritto del lavoro e relazioni industriali. Tra i suoi ambiti di interesse rientra anche l’effetto dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione degli studi legali.


I diritti dei bambini

La nuova presidente ha collegato la propria esperienza professionale all’impegno per l’infanzia. A suo giudizio, il riconoscimento formale dei diritti non è sufficiente se non segue una loro applicazione effettiva nella vita quotidiana.

«Voglio contribuire a fare in modo che i diritti dell’infanzia non rimangano principi astratti, ma siano garantiti a ogni bambino e in ogni luogo», ha affermato Radoccia.

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