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Cronaca 2 min di lettura3 ore fa

Affitti, ai separati fino a 500 euro: il bando atteso oggi

Il sostegno può coprire per un anno una parte del nuovo canone per chi non ha più la casa familiare e mantiene figli fino a 21 anni.

Il contributo destinato ai genitori separati o divorziati che devono trovare una nuova abitazione potrebbe diventare operativo già oggi, 7 ottobre. Matteo Salvini ha infatti annunciato la pubblicazione del bando sul portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La misura riguarda chi, dopo la fine della relazione, non può più vivere nella casa familiare e si trova a sostenere un ulteriore canone di locazione. L’importo massimo previsto è di 500 euro mensili, ma modalità, requisiti dettagliati e somme effettivamente riconoscibili saranno definiti dal bando.


Il sostegno può durare dodici mesi

La misura è stata inserita nella legge di bilancio 2026 e dispone di 20 milioni di euro per ciascun anno dal 2026 al 2028. Nel complesso, il finanziamento raggiunge quindi quota 60 milioni di euro, con una platea stimata di circa 15mila persone.

Il beneficio potrà arrivare fino a 500 euro al mese per un periodo massimo di dodici mesi. Secondo quanto spiegato da Salvini, l’aiuto dovrebbe coprire il 50% del nuovo affitto, entro il limite mensile stabilito.


Chi potrebbe presentare la domanda

I destinatari indicati sono i genitori separati o divorziati che non hanno ottenuto l’assegnazione della casa familiare di proprietà. Un’altra condizione riguarda la presenza di figli fiscalmente a carico, purché non abbiano ancora compiuto 21 anni.

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Restano tuttavia da conoscere le soglie economiche, l’eventuale graduatoria, la documentazione richiesta e la procedura telematica per inoltrare la richiesta. Sarà il testo ufficiale dell’avviso a chiarire anche i criteri per stabilire l’importo spettante.


Salvini: aiuto soprattutto ai padri

Presentando l’iniziativa, il vicepremier ha sottolineato che il sostegno potrebbe interessare soprattutto i padri separati, senza escludere le madri. In molti casi, ha spiegato, il genitore che lascia l’abitazione continua a contribuire al mutuo della casa rimasta all’ex partner e deve contemporaneamente pagare un nuovo affitto.

«È la prima volta nella storia che c’è un’iniziativa simile», ha affermato Salvini parlando del bando. L’obiettivo dichiarato è offrire un supporto a chi si ritrova con un doppio impegno abitativo dopo la separazione o il divorzio.

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