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Cronaca 1 min di lettura24 set

Abu Mazen: sì al piano di Trump, ma a Gaza si continua a morire

Nel messaggio all’Onu il presidente palestinese ha espresso apertura per il percorso approvato da Washington e dal Consiglio di Sicurezza, ma ha denunciato che le vittime tra civili non si sono fermate.

Il presidente palestinese Abu Mazen, in un videomessaggio rivolto all’Onu, ha insistito sul fatto che sul terreno non si vede ancora alcun risultato concreto. Ha parlato di morti che continuano a colpire uomini, donne e bambini a Gaza, dopo quasi un anno di guerra.


La denuncia nel messaggio all’Onu

Nel suo intervento Abu Mazen ha presentato un quadro molto duro della situazione nella Striscia. Secondo il leader palestinese, le operazioni letali non si sono fermate e continuano a causare nuove vittime tra i civili.

Il suo messaggio è arrivato mentre a livello internazionale si richiama il percorso definito dal piano in 20 punti proposto da Donald Trump e dalla risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza. Per Abu Mazen, però, gli effetti annunciati non hanno ancora cambiato la realtà quotidiana a Gaza.

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Apertura al piano, ma senza risultati

Il presidente palestinese ha spiegato che l’Autorità nazionale palestinese ha accolto positivamente sia il piano statunitense sia la tabella di marcia legata alla seconda fase dell’attuazione. Tra gli obiettivi indicati ha richiamato la fine dell’offensiva contro il popolo palestinese, il ritiro delle forze di occupazione dalla Striscia e l’avvio della ricostruzione.

Abu Mazen ha però aggiunto che, finora, questi passaggi non si sono tradotti in fatti. La sua formula è stata netta: «Non abbiamo visto nulla di tutto ciò concretizzarsi». In chiusura ha ribadito che, nonostante gli impegni formali, le vittime continuano ad aumentare a Gaza.

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