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Cronaca 1 min di lettura2 ore fa

A Torino bruciate fotocopie di bollette durante il corteo

In corso San Maurizio hanno manifestato alcune migliaia di persone contro il carovita e il riarmo

Il corteo contro il carovita e il riarmo ha raggiunto corso San Maurizio a Torino, dove sono state incendiate alcune fotocopie di bollette. Alla manifestazione hanno partecipato alcune migliaia di persone.

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La protesta contro gli aumenti

Il gesto è arrivato al termine di un intervento dal palco, nel quale sono state contestate al governo le misure adottate contro il rincaro dei costi. I manifestanti hanno sostenuto che le risorse economiche siano ormai concentrate nelle grandi multinazionali e hanno respinto gli aumenti rappresentati dalle bollette.

«Queste bollette, questi aumenti, non li accettiamo», è stato detto al microfono prima che i fogli venissero dati alle fiamme. L’intervento ha accompagnato la protesta contro il carovita, uno dei temi al centro del corteo insieme all’opposizione al riarmo.

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I cori contro il governo

Durante la manifestazione sono state rivolte accuse all’esecutivo e dalla piazza sono partiti cori che chiedevano le dimissioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel discorso dal microfono è stato chiamato in causa anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, con la richiesta di liberare risorse per chi affronta gli aumenti.

Tra i canti intonati dai partecipanti c’è stata anche la versione italiana di «Ho due passioni, la fanfara, la rivoluzione», motivo diventato popolare in Francia durante le proteste. Il corteo si è fermato in corso San Maurizio, dove è avvenuto il rogo simbolico delle fotocopie.

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