426.956 nuovi permessi: il 2025 segna il massimo in 15 anni
Le autorizzazioni sono aumentate del 47,2%, trainate da ricongiungimenti e istruzione, mentre le domande d’asilo hanno registrato una diminuzione del 15%.
Il 2025 ha segnato un forte aumento dei nuovi permessi di soggiorno, arrivati a 426.956 unità. Secondo l’Istat, si tratta del livello più alto degli ultimi quindici anni, con la sola eccezione del picco raggiunto nel 2022 durante l’arrivo dei profughi dall’Ucraina.
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Famiglia e studio spingono la crescita
Rispetto ai 290.119 titoli rilasciati nel 2024, l’incremento è stato del 47,2%. L’aumento più marcato ha interessato i permessi legati allo studio, saliti del 76,0%, e quelli per motivi familiari, cresciuti del 61,2%.
Anche le autorizzazioni per lavoro hanno registrato una variazione positiva, pari al 45,9%. In questo ambito la componente maschile resta nettamente prevalente: gli uomini hanno ottenuto l’83,2% dei permessi destinati all’attività lavorativa.
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Meno richieste d’asilo, molti dinieghi
Il quadro relativo alla protezione internazionale segue invece una direzione opposta. Nel corso dell’anno le domande d’asilo sono diminuite del 15% rispetto al periodo precedente.
Tra le prime istanze esaminate dalle Commissioni territoriali, il 70% si è concluso con un rigetto. Il dato sui dinieghi accompagna quindi il calo delle richieste e completa il quadro delineato dall’Istat sul fenomeno migratorio nel 2025.
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