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Calcio 3 min di lettura54 min fa

L'attaccante del Cesena Shpendi studia Ronaldo e Lautaro

Il capocannoniere della Serie B racconta la famiglia, gli idoli Ronaldo e Lautaro e il sogno condiviso con Stiven

Cristian Shpendi è il capocannoniere della Serie B con il Cesena e punta a raggiungere la massima serie insieme al gemello Stiven, attaccante dell’Empoli.

L’attaccante albanese, cresciuto nelle Marche, ha raccontato il legame con la famiglia, l’ambizione sportiva e il rapporto speciale con il fratello. Il soprannome “Re Mida” gli è stato assegnato per la capacità di trasformare in gol quasi ogni pallone utile.

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Il legame con Stiven

Shpendi ha iniziato a giocare nei campetti di Lucrezia, frazione vicino a Fano, insieme a Stiven. Da bambini si vestivano spesso allo stesso modo, avevano persino lo stesso taglio di capelli e a scuola sono arrivati a collaborare durante alcune interrogazioni.

Oggi i due gemelli giocano in squadre diverse, ma quando si incontrano la competizione non manca. Si sfidano nei palleggi e, secondo il centravanti del Cesena, il livello dei due resta sempre molto equilibrato: appena uno sembra prendere vantaggio, l’altro recupera.

Shpendi ha anche raccontato di aver percepito in passato che qualcosa non andava al fratello prima ancora di ricevere una telefonata. Il rapporto con Stiven, però, va oltre il calcio: il suo desiderio è arrivare in Serie A e segnare con lui nella stessa squadra.


La famiglia e le radici

I genitori Arta e Liman sono arrivati dall’Albania per cercare una vita diversa. Il padre ha lavorato come operaio, la madre come cameriera; Cristian ha spiegato di avere compreso con il tempo il peso dei sacrifici affrontati per lui, Stiven e la sorella maggiore Megan.

“Gioco solo per loro”, ha detto parlando dei genitori. Il calciatore considera la loro storia una prova di coraggio: sono partiti senza certezze e hanno costruito il proprio percorso in Italia.

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Shpendi si sente albanese per il valore attribuito al rispetto, trasmesso dalla famiglia, ma si considera italiano per cultura e stile di vita. Della Romagna apprezza anche la cucina: il suo piatto preferito è la piadina con salsiccia e mozzarella.


Gli esempi nel calcio

Per costruire il suo attaccante ideale, Shpendi ha indicato Benzema per la tecnica, Neymar per il dribbling e Cristiano Ronaldo per forza, colpo di testa e capacità realizzativa. Il portoghese è il suo idolo, mentre in Serie A studia soprattutto Lautaro Martínez per rendimento, grinta e personalità.

Il tecnico Alino Diamanti lo ha aiutato a migliorare quotidianamente e dopo la gara contro l’Empoli ha paragonato una sua rete a un gol dello stesso allenatore. Shpendi ha accolto il confronto con soddisfazione, ricordando anche la qualità del mancino di Diamanti sui calci piazzati.


Gli obiettivi del centravanti

La scelta della nazionale albanese è arrivata senza esitazioni: l’attaccante ha spiegato che avrebbe risposto allo stesso modo anche se la chiamata dell’Italia fosse arrivata prima. Quanto all’etichetta di bomber della Serie B, preferisce concentrarsi sulla continuità: “Voglio solo segnare in tutte le partite”.

Se il Cesena dovesse conquistare la promozione, Shpendi ha promesso di farsi un tatuaggio, nonostante non ne abbia mai avuto uno. In caso di titolo di capocannoniere, invece, offrirebbe una cena a tutta la squadra nel miglior ristorante della Romagna.

Il traguardo più desiderato rimane però quello familiare: “Tra dieci anni sarò felice se sarò arrivato in Serie A insieme a mio fratello Stiven, giocando e segnando per la stessa squadra”.

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