Juve Stabia, il tecnico De Giorgio conferma Vukovic titolare
Il tecnico conferma Vukovic tra i pali, chiede maggiore precisione offensiva e mette in guardia sulle ripartenze toscane.
La Juve Stabia affronterà l’Arezzo con l’obiettivo di chiudere il ciclo di gare interne prima della sosta conquistando punti preziosi. Pietro De Giorgio ha presentato la partita in conferenza stampa, soffermandosi soprattutto sugli errori che hanno inciso sui risultati recenti.
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Vukovic resta il titolare
Il portiere Vismara non è ancora pronto. Dopo quattro giorni di allenamento con il gruppo, deve completare il recupero prima di tornare a disposizione; De Giorgio ha quindi confermato Vukovic, premiato per il rendimento offerto nelle ultime partite.
“Si è conquistato il posto e attualmente è lui il titolare”, ha spiegato l’allenatore, che considera positiva la presenza di tre portieri affidabili. Sandrucci, invece, non sarà disponibile: il tecnico ha definito la sua assenza un dispiacere, considerandolo un giocatore capace di aggiungere qualità alla squadra.
Più precisione negli ultimi metri
La Juve Stabia deve aumentare la produzione offensiva. De Giorgio ha evidenziato che la squadra è ultima sia per occasioni create sia per quelle trasformate, indicando nella precisione dell’ultimo passaggio e nelle conclusioni due aspetti da correggere.
Di Nardo sta segnando con continuità e viene aiutato dal lavoro dei compagni, mentre il reparto avanzato offre fisicità, qualità e attacchi in profondità. Anche Caccavo è considerato pronto a dare il proprio contributo, con l’ipotesi di schierare due punte già oggetto di lavoro.
L’Arezzo e le sue ripartenze
De Giorgio si aspetta una gara complessa contro un Arezzo capace di vincere tre volte in trasferta. La formazione toscana difende con attenzione, può disporsi con cinque uomini arretrati e diventa pericolosa quando recupera palla.
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Particolare attenzione sarà rivolta ai due esterni avversari, abili nell’uno contro uno. La Juve Stabia dovrà gestire il possesso con pazienza e leggere i diversi assetti tattici degli ospiti, che cambiano atteggiamento nella fase di non possesso.
Modulo adattato ai giocatori
L’allenatore ha spiegato che il sistema di gioco viene modellato sulle caratteristiche degli interpreti. Con Patanè, Pierobon o Kumi cambiano infatti alcune soluzioni, mentre il lavoro offensivo punta a garantire più alternative e, quando serve, a sostenere l’impiego contemporaneo di due attaccanti.
Sanà Fernandes sta prendendo confidenza con i meccanismi della squadra dopo essere stato utilizzato anche sulla fascia destra a Empoli. Patanè, invece, si sta adattando a una posizione più avanzata, che richiede tempi diversi nel controllo e nell’attacco della profondità.
Gli errori da trasformare
Il tecnico ha chiesto ai suoi giocatori di usare gli episodi negativi come strumento di crescita. “Gli episodi che ci sono costati punti devono diventare motivi di crescita”, ha detto De Giorgio, convinto che il lavoro quotidiano stia mostrando progressi collettivi.
Anche il campo sintetico del Menti potrebbe incidere sulla gara, pur essendo simile all’erba naturale per appoggio e consistenza. Secondo l’allenatore, questa caratteristica ha aiutato la squadra ad adattarsi alle trasferte su terreni in erba, ma può agevolare anche l’Arezzo.
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