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Lifestyle 2 min di lettura1 ora fa

William riduce il protocollo e vive da futuro re

Il principe rinuncia a parte della servitù, viaggia con George e preferisce il sidro alle occasioni formali

William ha già ridimensionato diverse consuetudini della monarchia britannica in vista del futuro regno.

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Le abitudini lontano dalla corte

Nel numero di Country Life curato personalmente, il principe ha raccontato di apprezzare una pinta di sidro con ghiaccio nel locale vicino casa. A volte va al pub con Mike Tindall, marito della cugina Zara, o con alcuni amici conosciuti all’università.

La sicurezza lo controlla a distanza, mentre gli altri clienti evitano di disturbarlo. William vorrebbe conservare questa normalità anche dopo l’ascesa al trono, mantenendo momenti privati lontani dalle sale ufficiali e dalle consuetudini di palazzo.


Una casa con poco personale

A Forest Lodge, la residenza di Windsor destinata a William e Kate, la gestione quotidiana è affidata a un organico ridotto. La famiglia dispone di una tata, Maria Borrallo, di una governante presente solo per una parte della giornata, di alcuni consulenti per l’abbigliamento, dei giardinieri e degli addetti alla tenuta.

Nessun dipendente vive però nell’abitazione. La sera non restano valletti, camerieri o maggiordomi: il personale rientra il mattino seguente. Anche la colazione dei figli viene spesso preparata dallo stesso William.


Uffici più piccoli e informali

L’entourage del principe conta attualmente circa 50 persone. Ne fanno parte pochi segretari privati, una squadra essenziale per comunicazione e stampa e gli addetti alla protezione; durante gli spostamenti ufficiali, William porta con sé in genere tre o quattro collaboratori.

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Il gruppo dovrebbe accompagnarlo anche quando diventerà re, sostituendo l’apparato molto più ampio che oggi affianca Carlo. Nei suoi uffici, inoltre, il principe consente un abbigliamento informale quando non sono in programma appuntamenti importanti.


Meno formalità nei rapporti

William ha fatto sapere da tempo di non gradire inchini e riverenze eccessivi. Durante gli incontri pubblici, i suoi collaboratori invitano gli ospiti a seguire un’etichetta più semplice, conservando il rispetto per il ruolo ma riducendo le distanze personali.

La stessa impostazione riguarda il lavoro istituzionale. Il principe preferisce visite brevi e concentrate su singoli progetti, compresi quelli dedicati all’ambiente e alle persone senza casa, mentre gli aggiornamenti vengono affidati soprattutto ai canali digitali e ai social invece che ai comunicati tradizionali e alla corrispondenza cartacea.


Il viaggio con George

Nei giorni scorsi William ha raggiunto Barcellona in aereo insieme al figlio George per assistere a una partita dell’Aston Villa. La scelta ha superato la consuetudine attribuita a Elisabetta II, secondo cui due eredi nella linea di successione non avrebbero dovuto viaggiare sullo stesso mezzo.

Il principe ha così confermato, anche fuori dalle mura di casa, l’intenzione di alleggerire il cerimoniale. La collaborazione con Country Life, già affidata in passato a Carlo e Camilla, rappresenta invece uno degli elementi tradizionali che William ha mantenuto.

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