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Calcio 2 min di lettura1 ora fa

Bianco avverte il Pisa: la Serie A non sia un’ossessione

Il tecnico parla alla vigilia del SudTirol: promozione possibile, ma la squadra deve gestire meglio giudizi e pressioni

Paolo Bianco ha indicato la promozione come traguardo del Pisa, chiedendo però di non trasformarla in una pressione continua. Il tecnico ha parlato alla vigilia dell’incontro con il SudTirol.

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Marras cerca spazio

Marras arriva da tre reti realizzate nelle ultime tre presenze, anche se soltanto in due occasioni ha iniziato dall’inizio. Bianco lo ha definito un giocatore capace di cambiare l’andamento delle partite e non ha escluso un suo impiego da titolare.

Sul possibile utilizzo sulla corsia destra, l’allenatore ha ricordato la sua duttilità con una battuta: «Può suonare e cantare ovunque». La frase riprende il giudizio espresso da Possanzini sul calciatore.


Il gruppo sta bene

Il Pisa ha recuperato energie dopo una settimana completa di allenamenti. Bianco ha giudicato positiva la condizione generale, pur riconoscendo che gli impegni contro le formazioni più forti hanno richiesto un dispendio elevato.

Il tecnico ha quindi invitato a considerare la fatica accumulata quando le partite si concentrano nell’arco di pochi giorni. La squadra, secondo la sua valutazione, è comunque pronta dal punto di vista fisico.


Promozione senza pressioni

Bianco ha ridimensionato sia gli elogi ricevuti dopo le gare con Verona, Cremonese e Palermo sia le critiche seguite alla sconfitta contro l’Avellino. A suo giudizio, il Pisa non era diventato la squadra da battere dopo quei risultati e non è apparso così negativo come raccontato dai commenti successivi al ko.

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Parlando delle ambizioni societarie, l’allenatore ha ricordato che il livello del club si è alzato rapidamente dopo il cambio di proprietà. La promozione è possibile, ma non può essere garantita: «L’obiettivo c’è, ma non deve diventare un’ossessione, perché non porta da nessuna parte».


Le difficoltà contro il SudTirol

Il SudTirol è stato indicato come una delle sorprese del campionato. La squadra ha cambiato direttore sportivo e allenatore, affidandosi a Lovisa e Possanzini, e secondo Bianco dispone di un’organizzazione già riconoscibile.

Gli avversari possono abbassarsi con un 5-4-1 oppure difendere più avanti, mantenendo comunque una buona qualità nel palleggio. Il Pisa dovrà trovare equilibrio e maggiore continuità negli ultimi metri: contro l’Avellino ha riempito meglio l’area soltanto nell’ultima mezz’ora e ha portato la palla in zona offensiva 95 volte.


Le scelte dell’allenatore

Petagna è stato giudicato in buona condizione, mentre diversi elementi finora meno utilizzati potrebbero avere un’opportunità. Tra questi ci sono Canestrelli, Caracciolo, Coppola, Piccinini e Ferrah, tutti chiamati a mettere in difficoltà le scelte dell’allenatore.

Bianco ha difeso anche Confente, finito al centro delle critiche, considerandolo un portiere adatto alla categoria e alla squadra. Su Piccinini ha aggiunto che il centrocampista si allena molto bene e avrà modo di trovare spazio, mentre la crescita di Primasso ha modificato le gerarchie iniziali.

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