Fabio Lopez lascia la Liberia: ora guarda all'Asia
Il tecnico romano ha portato il Fassell dal decimo al terzo posto con 15 vittorie in 21 partite.
Fabio Lopez ha concluso la sua esperienza sulla panchina del Fassell, in Liberia, e valuta nuove opportunità soprattutto in Asia. L’allenatore romano, 53 anni, ha guidato la squadra fino al terzo posto della massima divisione liberiana.
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Il prossimo incarico
Lopez si trova attualmente in Vietnam, Paese che conosce bene anche dal punto di vista calcistico. Un eventuale ritorno sulla panchina di una squadra vietnamita sarebbe tra le ipotesi considerate, insieme ad altre possibilità nei mercati asiatici.
«La priorità è trovare un club con ambizioni concrete», ha spiegato l’allenatore, che cerca un progetto nel quale mettere a disposizione l’esperienza maturata all’estero. Il suo percorso comprende anche Sudafrica, Lituania, Malesia, Bangladesh, Oman, Arabia Saudita e Indonesia.
I numeri con il Fassell
Lopez è arrivato nel novembre del 2025, quando il Fassell occupava la decima posizione. Sotto la sua gestione la squadra ha conquistato il terzo posto: in 21 partite sono arrivate 15 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, con 31 reti segnate e appena 8 incassate.
Il rendimento difensivo è stato tra i migliori del campionato. La squadra ha chiuso 15 incontri senza subire gol, ottenendo il primato per reti incassate. Il bilancio sportivo, ha sottolineato il tecnico, è quindi positivo, anche se il rapporto si è interrotto alla fine della stagione.
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Il calcio visto in Liberia
L’allenatore ha trovato giocatori dotati di qualità atletiche e talento individuale, ma anche ampi margini di miglioramento. Il lavoro si è concentrato sull’organizzazione collettiva, sulle coperture, sulle transizioni e sulla definizione dei compiti all’interno della squadra.
Per Lopez, allenare fuori dall’Italia significa adattare il metodo alla cultura e alle condizioni locali senza rinunciare ai principi di base. La fiducia dei calciatori e la chiarezza delle indicazioni sono state al centro del percorso con il Fassell.
Il ricordo dei ragazzi in spiaggia
Tra gli aspetti più significativi dell’esperienza ci sono stati anche gli incontri lontano dal campo. Nel tempo libero Lopez osservava i numerosi ragazzi che giocavano a calcio sulla spiaggia vicino alla struttura in cui viveva, partecipando talvolta alle loro partite.
Per un periodo quei giovani non sapevano che fosse l’allenatore del Fassell. Quando uno di loro lo ha riconosciuto, il tecnico ha poi posato per alcune fotografie insieme ai bambini e ai genitori del posto. «Il calcio ci aveva avvicinati prima ancora che sapessero quale fosse il mio lavoro», ha raccontato Lopez.
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