Meteo su Roma.

Calcio 2 min di lettura57 min fa

Mancini, la Nazionale riparte puntando sui giovani

Dopo i segnali positivi di ottobre, il nuovo ct dovrà scegliere il coraggio per costruire un’Italia più competitiva

La Nazionale ha avviato una ricostruzione dopo l’ennesima delusione mondiale, e Roberto Mancini dovrà darle continuità puntando sui giovani. Le gare di ottobre hanno offerto indicazioni incoraggianti, ma il percorso verso una squadra più competitiva è ancora lungo.

Offerta del giorno7 novembre

Douglas

-30% da Douglas su ordini da 129€

Scade tra 4 giorni
********


I giovani al centro del progetto

Cisse, Lulli, Pisilli e Koleosho non dovrebbero essere considerati soltanto prove utili durante la Nations League. La loro presenza può diventare una scelta precisa per la Nazionale dei prossimi anni, soprattutto perché l’Italia non dispone oggi di fuoriclasse paragonabili a Yamal, Haaland o Mbappé.

Mancini ha mostrato più volte di saper individuare qualità che altri allenatori non avevano valorizzato. Nel suo secondo mandato dovrà trasformare questa intuizione in una linea stabile, senza ricorrere a soluzioni intermedie già rivelatesi inefficaci. Per l’Italia, il lavoro collettivo, l’organizzazione e una maggiore intraprendenza possono compensare l’assenza di un talento assoluto.


La lezione di Bernardini

La storia della Nazionale offre un precedente significativo. Dopo il fallimento al Mondiale del 1974 in Germania, Fulvio Bernardini ha dato spazio a numerosi calciatori giovani, andando oltre i giudizi e le perplessità che accompagnavano quelle convocazioni.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Quei giocatori, inizialmente accolti con diffidenza, sono diventati negli anni successivi la base dell’Italia arrivata al trionfo in Spagna nel 1982. La ricostruzione è maturata proprio attraverso una scelta netta, nata dalla necessità di cambiare dopo una pesante battuta d’arresto.


Un Europeo da riscattare

A Mancini non viene chiesto di replicare il successo di Wembley del 2021. L’obiettivo è però condurre gli azzurri a un Europeo più convincente rispetto all’ultima edizione, chiusa sotto la guida di Luciano Spalletti.

La Nazionale dovrà quindi accettare il rischio di affidarsi ai nuovi arrivi, invece di conservare formule già insufficienti. Secondo l’impostazione indicata, anticipare le scelte può evitare un’altra grande delusione e offrire ai giovani lo spazio necessario per diventare protagonisti.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere