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Calcio 2 min di lettura1 ora fa

Calò escluso dall’Italia, l’agente accusa Mancini di ignorarlo

Pisacane difende il centrocampista del Frosinone: per rendimento, meriterebbe la chiamata nelle prossime partite internazionali

Giacomo Calò non è stato convocato dall’Italia per le prossime gare contro Francia e Belgio. La decisione ha provocato la reazione del suo agente Vincenzo Pisacane, che ha contestato la scelta del commissario tecnico Roberto Mancini.

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La critica alla convocazione

La Nazionale affronterà la Francia a San Siro il 12 novembre e il Belgio a Bruxelles tre giorni più tardi. Mancini ha inserito 31 giocatori nella lista, compresi i giovani Riccardo Cassano del Como e Simone Lontani del Parma, ma ha lasciato fuori il regista del Frosinone nonostante abbia chiamato dieci centrocampisti.

Intervistato da TuttoMercatoWeb, Pisacane ha definito sorprendente l’assenza del suo assistito e ha ricordato che Calò ha 29 anni, non un’età tale da giustificare l’esclusione. «Sui numeri, in questo momento è il miglior centrocampista d’Italia», ha detto l’agente, sostenendo che nessuno dei convocati abbia prodotto statistiche paragonabili in questa stagione.

Pisacane ha poi auspicato che la mancata chiamata non rappresenti «la morte della meritocrazia». Secondo il procuratore, Calò dovrebbe avere un’opportunità in futuro se continuerà a mantenere questo rendimento; in caso contrario, ha aggiunto, sarebbe difficile individuare una logica nelle convocazioni della Nazionale.


I numeri del centrocampista

Alla prima stagione in Serie A, dopo una carriera trascorsa soprattutto tra Serie B e Serie C, Calò ha segnato cinque gol in campionato. È andato a bersaglio in quattro partite consecutive e nessun altro giocatore della massima serie ha creato più occasioni di lui.

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Il suo contributo era stato già decisivo per la promozione del Frosinone nella stagione precedente, chiusa con 10 reti e 15 assist. La squadra laziale occupa ora il sesto posto in classifica, davanti a Juventus e Napoli.


Il mercato e il rapporto con Alvini

Durante l’estate la Sampdoria ha mostrato un forte interesse per il centrocampista, ma il trasferimento non si è concretizzato. Calò ha preferito restare al Frosinone e il club ha respinto l’ipotesi di cessione, mentre altri dirigenti di Serie A hanno successivamente ricontattato Pisacane rammaricandosi di non aver seguito in precedenza le sue indicazioni.

L’agente ha spiegato che il giocatore è concentrato esclusivamente sul Frosinone e che ci sarà tempo per discutere del futuro. Ha inoltre attribuito parte della crescita al tecnico Massimiliano Alvini e al direttore Castagnini, che lo avevano cercato con decisione dopo averlo conosciuto ai tempi del Cosenza.

Secondo Pisacane, il rapporto tra Calò e Alvini è molto positivo e il centrocampista sta ripagando la fiducia ricevuta. L’allenatore, a suo giudizio, ha ottenuto meno di quanto avrebbe potuto. Calò, intanto, è già proiettato sulla prossima partita contro il Cagliari.

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