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Calcio 2 min di lettura17 min fa

Enrico Fedele, ex dirigente: «Il ciclo del Napoli è finito»

L’ex dirigente critica mercato e società, ridimensiona le colpe di Allegri e indica Fabregas come tecnico da seguire

Enrico Fedele ritiene che il Napoli debba essere ricostruito e considera concluso il ciclo attuale. L’ex dirigente ha espresso il suo giudizio durante la trasmissione Maracana di TMW Radio.

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Il modello indicato da Fedele

Nel suo intervento, Fedele ha parlato anche del Como dopo il successo per 1-9 contro il Lens. Ha ricordato di aver suggerito Fabregas al Napoli due anni fa e ha collegato la crescita dell’allenatore alla diversa formazione calcistica spagnola.

L’ex dirigente ha raccontato di aver trascorso quattordici giorni a Barcellona per osservare il lavoro nei settori giovanili. Secondo la sua analisi, in Spagna viene privilegiata la qualità tecnica rispetto alle caratteristiche fisiche: gli allenatori insistono sull’aggressione al portatore, sulle combinazioni nello stretto e lasciano ai ragazzi maggiore libertà nelle scelte di gioco.


Le responsabilità di Allegri

Fedele ha invece ridimensionato le critiche rivolte a Massimiliano Allegri. «Le critiche ad Allegri sono solo un parafulmine per i giocatori», ha affermato parlando della situazione del Napoli.

A suo giudizio, il club partenopeo tende a trasformare gli allenatori con un curriculum in bersagli delle contestazioni. Nella sua ricostruzione, lo stesso era accaduto in passato con Carlo Ancelotti e Gennaro Gattuso, mentre il problema principale sarebbe collocato nella struttura dirigenziale.


Mercato e ricambio della rosa

Fedele sostiene che il Napoli abbia commesso errori nella costruzione della squadra per tre campagne acquisti consecutive. La carenza di reti, a suo avviso, non è stata risolta: Hojlund può contribuire con alcune marcature, ma non viene considerato un centravanti capace di garantire un bottino da grande bomber.

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L’ex dirigente ha inoltre richiamato le difficoltà finanziarie successive a una spesa di duecento milioni e all’addio di Conte, descritto come una figura capace di imporsi sul campo. Ha citato anche la Lazio come esempio di squadra che, pur dovendo limitare il mercato, sta ottenendo risultati migliori.


Il giudizio sulla dirigenza

Per Fedele, il Napoli disponeva di giocatori di livello, ma una parte della rosa ha ormai accumulato troppi anni. Di Lorenzo, Politano e Rrahmani vengono indicati tra gli elementi invecchiati, mentre Anguissa e McTominay non avrebbero ricevuto certezze sul prolungamento dei rispettivi contratti.

La corsa al quarto posto viene ritenuta quasi compromessa: Fedele ha stimato al 5% le possibilità di raggiungerlo. Senza la qualificazione alla Champions League, ha aggiunto, il club avrebbe margini ancora più ridotti per intervenire sul mercato.

«De Laurentiis deve capire che è finito un ciclo e che il suo modo di essere il Re Sole non ha più senso di esistere», ha dichiarato Fedele. Sul direttore Manna ha espresso apprezzamento professionale, ma lo ha ritenuto privo dell’autorevolezza necessaria per gestire il rapporto con i calciatori.

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