Allegri e il Napoli, 131 infortuni in tre stagioni
Gli stop fisici si ripetono da Conte all’attuale gestione e riaprono il tema della costruzione della rosa
Il Napoli ha accumulato 131 infortuni nelle tre stagioni prese in esame, ai quali si aggiungono quelli dell’annata in corso. Il dato riporta al centro il peso dell’emergenza fisica sui risultati della squadra.
GioiaPura
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Una sequenza che continua
L’attuale gestione di Massimiliano Allegri non ha interrotto la serie di indisponibilità. Dopo la gara contro il Porto, l’allenatore aveva descritto il gruppo come una rosa «con il fiatone», mentre nelle settimane successive l’elenco degli assenti si è ulteriormente ampliato.
Gli infortuni hanno condizionato le scelte tecniche e ridotto le alternative a disposizione. Possono quindi rappresentare un’attenuante per il rendimento degli azzurri, ma la loro frequenza suggerisce di considerarli anche come una questione strutturale, non soltanto come una giustificazione.
I numeri delle ultime annate
Il conto più alto risale al campionato 2023/24, quando il Napoli registrò 50 infortuni: in Serie A soltanto il Milan raggiunse lo stesso numero. Nella stagione successiva, quella dello scudetto conquistato con Antonio Conte, gli episodi furono 36.
La riduzione coincise anche con un calendario meno fitto, visto che la squadra non partecipava alle competizioni europee. Nel 2025/26 gli stop tornarono invece a quota 45, portando il totale delle tre annate a 131, prima di sommare gli episodi già registrati nella stagione attuale.
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Le responsabilità da chiarire
La ripetizione del problema coinvolge inevitabilmente anche le valutazioni della società. Tra gli aspetti da esaminare ci sono le condizioni fisiche dei giocatori acquistati, la distribuzione dei carichi di lavoro, i tempi necessari per il recupero e l’eventuale presenza di ricadute.
Un altro interrogativo riguarda l’organico: bisogna capire quanto sia stato progettato per reggere l’assenza prolungata di alcuni titolari. I dati disponibili, però, non consentono di attribuire colpe precise allo staff medico o ai preparatori e non permettono di ricondurre ogni stop a una sola causa.
Allegri non è l’unico tema
L’emergenza fisica ha inciso sulle difficoltà del Napoli, ma non cancella gli errori commessi dall’allenatore né spiega da sola i problemi tecnici della squadra. La continuità degli infortuni, da Conte ad Allegri, amplia però la portata del problema.
Per la società guidata da Aurelio De Laurentiis, la gestione degli stop dovrà quindi entrare tra le questioni da affrontare. Dopo tre stagioni con numeri così elevati, gli infortuni non possono essere letti soltanto come una scusa.
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